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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Tagli medi 2026/27: 5 idee dalle star per cambiare senza osare troppo

Clavicut, boy bob e soft shag si contendono la scena tra volumi da top model, onde spettinate e richiami grunge, con una regola su tutte: adattare ogni forma alla persona.

Cambiare pettinatura senza rinunciare del tutto alle proprie abitudini sarà possibile anche nella stagione fredda 2026/27. Le lunghezze medie offrono infatti diverse interpretazioni, dalle linee ordinate del clavicut alle scalature decise del soft shag, passando per caschetti più corti e dall’impronta androgina.

A rendere attuali queste proposte sono soprattutto le modalità di acconciatura. Le star mostrano versioni molto diverse dello stesso taglio, mentre i saloni puntano sull’equilibrio tra struttura, movimento e rispetto della consistenza naturale dei capelli.

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Le star rileggono i tagli medi

Taylor Swift sceglie un clavicut che arriva all’altezza delle clavicole, con una forma composta ma non rigida. Le lunghezze appena mosse sostituiscono l’effetto perfettamente liscio, mentre la frangia piena, adagiata sulla fronte fino a sfiorare lo sguardo, introduce un accento dal sapore francese.

Una versione più spensierata arriva da Zoey Deutch, che durante il Gala dell’Academy Museum 2026 ha mostrato un clavicut privo di scalature. Le onde morbide e leggermente stropicciate valorizzano i riflessi caramello, mentre le punte si appoggiano sulle spalle con naturalezza.

Charlize Theron interpreta invece il boy bob appena sotto la mandibola. Il taglio, essenziale e deciso, acquista leggerezza grazie a un movimento studiato ciocca per ciocca: il risultato unisce una nota androgina a un’eleganza raffinata.


Shag, frange e movimento

Suki Waterhouse conferma la forza del soft shag con scalature marcate, onde irregolari e una frangia aperta al centro. La forma crea profondità e volume, mantenendo però un aspetto curato, sospeso tra energia rock e ricercatezza.

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Kasia Smutniak ha scelto una variante più ribelle dello stesso taglio sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma. Le punte rivolte verso l’esterno accentuano la struttura, la frangia divisa lascia scoperta parte della fronte e il colore liquirizia intenso rende l’insieme ancora più profondo.


La direzione indicata dai saloni

Secondo Ryan David Concannon, direttore del salone TONI&GUY Milano San Babila, la stagione mette a confronto «tagli definiti e strutturati e forme più morbide e destrutturate». Il clavicut può quindi rimanere compatto oppure incorporare leggere scalature interne, mentre il boy bob conserva linee pulite ma si presta anche a una lavorazione più spontanea.

La scelta, spiega ancora Concannon, deve partire dai lineamenti, dalla consistenza dei capelli e dalla personalità di chi li porta. Il professionista descrive il clavicut come una lunghezza adattabile a liscio, onde soffici o punte rivolte naturalmente verso l’esterno; il soft shag, invece, punta su scalature evidenti, dinamismo e carattere.


Due anime per la nuova stagione

Da una parte torna il fascino delle acconciature anni Novanta ispirate alle top model: pieghe ampie, volume, onde morbide e capelli luminosi. Dall’altra resistono forme più spontanee, con onde poco definite e una resa volutamente spettinata, vicina all’estetica grunge.

Il contrasto riguarda anche il rapporto tra taglio e acconciatura. Una forma precisa può essere resa più naturale da un movimento leggero, mentre una costruzione scalata può diventare elegante con una piega più curata. L’effetto semplice, tuttavia, richiede preparazione, prodotti adatti e controllo di volume, movimento e consistenza.

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