Sinner, il medico dei campioni: perché si è affidato a Sonnery-Cottet
Il chirurgo di Lione è un riferimento internazionale per i traumi complessi al ginocchio e ha seguito numerosi protagonisti dello sport mondiale.
Il percorso di cura seguito al Centre Orthopédique Santy non si esaurisce in sala operatoria: il centro di Lione affianca alla chirurgia un’équipe composta da medici, radiologi, anestesisti, specialisti della riabilitazione, podologi e preparatori atletici. L’obiettivo è accompagnare l’atleta fino al recupero funzionale e al ritorno all’attività sportiva.
Uno dei risultati più significativi associati a Bertrand Sonnery-Cottet riguarda un atleta vittima di una gravissima caduta sugli sci. Dopo essersi lussato entrambe le ginocchia a 120 km/h, riuscì a tornare sugli sci quattro mesi più tardi e a gareggiare di nuovo, 22 mesi dopo l’incidente, con articolazioni quasi normali.
Un riferimento per gli infortuni più complessi
È in questo contesto che Jannik Sinner ha incontrato il chirurgo francese, al quale si è rivolto per una valutazione relativa ai disturbi al ginocchio destro. Il numero 1 del tennis mondiale ha poi comunicato che il problema lo obbligherà a interrompere la stagione almeno per il resto dell’anno.
Sonnery-Cottet lavora al Centre Orthopédique Santy, struttura di Lione riconosciuta come Centro Medico di Eccellenza FIFA. La sua attività riguarda soprattutto i traumi sportivi e le lesioni dei legamenti del ginocchio, condizioni che lo hanno reso una figura di riferimento per calciatori, sciatori, cestisti e altri atleti professionisti.
Una carriera costruita sulla ricerca
Il medico ha fondato il Gruppo di Studio SANTI, una rete internazionale che coinvolge una nuova generazione di chirurghi provenienti da 4 continenti. La sua produzione scientifica è dedicata soprattutto alla diagnosi e al trattamento delle lesioni sportive del ginocchio, mentre il suo percorso professionale lo ha portato anche alla presidenza della Società Francese di Artroscopia.
Sonnery-Cottet si è distinto in particolare nella ricostruzione dei legamenti e nello sviluppo delle moderne procedure applicate al legamento anterolaterale. Ha inoltre lavorato sull’analisi dei dati e sull’impiego della realtà mista durante gli interventi, con l’intento di limitare il rischio di insuccesso chirurgico. La Società Europea di Traumatologia Sportiva descrive la sua pratica come concentrata esclusivamente sulle lesioni muscolari e dei tessuti molli del ginocchio.
Da Mbappé a Ibrahimović
Nel corso degli anni il chirurgo ha assistito diversi nomi di primo piano dello sport. Tra questi figurano Kylian Mbappé, trattato per una lesione del legamento crociato posteriore del ginocchio sinistro, e Zlatan Ibrahimović, operato dopo il serio infortunio riportato nel 2022.
Più di recente, anche Mouctar Diakhaby, difensore del Valencia, ha scelto lo specialista francese dopo un grave trauma subito in campo. Nel suo elenco di pazienti sono comparsi inoltre Neymar e Zapata, mentre i rapporti con alcune società calcistiche italiane e con il Real Madrid si sono consolidati anche dopo il trattamento riservato a Karim Benzema nel 2014.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Oltre 600 interventi ogni anno
La reputazione conquistata nel calcio europeo si accompagna a un’attività chirurgica molto intensa. Ogni anno Sonnery-Cottet esegue oltre 600 ricostruzioni del legamento crociato anteriore e interventi per lesioni che coinvolgono più legamenti.
Il caso dello sciatore operato dopo la caduta del 2017 resta tra i più emblematici. Si trattava di Valentin Giraud Moine, atleta nato a Gap e già capace di salire due volte sul podio della Coppa del Mondo di sci alpino prima dell’incidente di Garmisch, avvenuto nel gennaio 2017.
Il caso di Valentin Giraud Moine
L’impatto contro le reti di protezione provocò una lussazione bilaterale delle ginocchia. La prognosi iniziale lasciava ipotizzare, nel migliore degli scenari, un futuro da maestro di sci, ma Giraud Moine decise di affidarsi al medico di Lione e riuscì a rientrare nelle gare di Coppa del Mondo.
In un articolo scientifico pubblicato nel 2019, Sonnery-Cottet spiegò che il paziente aveva ripreso a sciare quattro mesi dopo il trauma. Il chirurgo definì il recupero «un miracolo della medicina sportiva», mentre l’atleta ricordò che gli era stato prospettato soltanto un possibile ritorno all’insegnamento.
Il modello del Centre Orthopédique Santy
Fondato nel gennaio 2006 da Pierre Chambat e Gilles Walch, il Centre Orthopédique Santy riunisce competenze dedicate alla traumatologia sportiva e alla chirurgia ortopedica. Sonnery-Cottet vi opera come consulente, all’interno di una struttura che comprende anche reumatologia, medicina dello sport, riabilitazione e medicina vertebrale.
Il centro punta sulla collaborazione continua tra professionisti diversi, così da seguire in modo coordinato le patologie dell’apparato locomotore. La presa in carico prosegue dopo l’intervento con programmi di recupero e riatletizzazione, affidati a una squadra che accompagna il paziente fino alla ripresa dell’attività.
Continua a leggere
Manuela Arcuri, fuga a Parigi con il Principe: nuovo amore
Le immagini insieme a Domenico Antonio Pallavicino riaccendono le voci su una possibile relazione dopo la separazione da Giovanni Di Gianfrancesco.
Ana e Christian: cosa manca nell’ultimo capitolo al cinema
L’assenza più evidente riguarda Ethan: il personaggio presente nel romanzo e legato sentimentalmente a Mia non compare nella versione cinematografica.
Adele Bonolis, ricci sotto i riflettori: la svolta dal parrucchiere
La figlia di Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli ha affidato i suoi capelli ricci a un professionista, mostrando sui social il risultato del nuovo trattamento.
Claudio Batta, dal tormentone di Zelig alle sfide fuori scena
Il volto di Capocenere ha costruito una carriera tra televisione, teatro, radio, cinema e impegno civile, senza rinunciare alla riservatezza sulla famiglia.