Simone Secce, la paura di sparire dietro il successo
L’attore di Afragola è Diego nella serie Netflix Minerva - La scuola, vista nella Top 10 di 62 Paesi, mentre affida sogni e pensieri a scritti pubblicati con uno pseudonimo.
Il successo arrivato con Minerva - La scuola non ha cancellato le insicurezze di Simone Secce. A 24 anni, l’attore originario di Afragola si trova al centro dell’attenzione internazionale grazie al ruolo di Diego, ma continua a interrogarsi sulla propria identità e sul timore di perdere consistenza fuori e dentro lo schermo.
La serie prodotta da Picomedia è presente da tre settimane consecutive nella Top 10 di Netflix ed è comparsa nella classifica dei contenuti più visti in 62 Paesi. Secce racconta di vivere questa fase con cautela: gli apprezzamenti arrivati anche dall’estero lo hanno sorpreso, costringendolo ad abituarsi a una visibilità nuova.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Il successo non scioglie le sue paure
L’attore descrive il momento come un passaggio di trasformazione, simile al cambiamento di un bruco che diventa farfalla. L’immagine pubblica cresce rapidamente, ma il modo in cui lui guarda sé stesso resta più complesso: sa di corrispondere a certi canoni estetici, anche se non sempre riesce a riconoscersi nell’immagine che gli altri hanno di lui.
Per questo divide i complimenti ricevuti sul proprio aspetto in due parti. Da un lato ne riconosce il valore, perché l’attrattiva può facilitare l’accesso a nuove opportunità; dall’altro vorrebbe che il pubblico si concentrasse soprattutto sul lavoro e sulle capacità costruite come interprete. La sua inquietudine più profonda, oggi, è riassunta così: «La paura di non essere qui, di non esistere davvero, di sparire in qualche modo».
Secce prova a dare una forma a questa sensazione annotando i sogni appena sveglio e cercando poi di interpretarli. Quei testi vengono pubblicati in rete con un nome d’arte e rappresentano una dimensione parallela rispetto alla sua quotidianità da attore. Non esclude che, un giorno, possano trasformarsi in un libro.
Diego gli ha restituito una ferita
In Diego ha incontrato un ragazzo che cerca l’approvazione paterna e sembra convinto di dover dimostrare continuamente il proprio valore. Il personaggio gli ha permesso di confrontarsi con una dinamica che riconosce anche nella propria esperienza: l’idea che l’affetto di un padre debba essere meritato attraverso risultati e comportamenti all’altezza delle aspettative.
«L’affetto di un padre non deve essere guadagnato», è la consapevolezza maturata durante il lavoro sulla serie. Secondo Secce, legare il proprio valore al giudizio altrui può diventare una gabbia, perché spinge a vivere per soddisfare gli altri invece di scegliere davvero per sé.
Tra i momenti più impegnativi c’è la sequenza in cui Diego legge una lettera sentimentale mentre Francesco viene aggredito dagli altri studenti. L’attore ha faticato soprattutto a pronunciare un insulto omofobo previsto dal copione; rivedendo la scena montata dal punto di vista della vittima, ha compreso con maggiore forza l’impatto della violenza mostrata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il riscontro ricevuto dalla comunità LGBTQIA+ lo ha particolarmente colpito. Molte persone gli hanno manifestato vicinanza, riconoscendosi in una storia che affronta repressione, libertà personale e difficoltà nel mostrarsi per ciò che si è.
Una strada nata quasi per caso
Da bambino Secce non pensava alla recitazione: davanti allo specchio cantava le canzoni dello Zecchino d’Oro e immaginava di diventare il nuovo Zac Efron, un artista capace di cantare, ballare e recitare. La danza è entrata nella sua vita grazie a un’insegnante che ne aveva intuito le qualità, in un contesto in cui ai ragazzi veniva proposto più spesso il calcio.
L’incontro con la recitazione è arrivato tra i 16 e i 17 anni, quando un amico lo convinse a partecipare a una selezione organizzata per strada da un’accademia romana. Non c’era un progetto preciso alle sue spalle: quella prova, affrontata quasi per gioco, si è trasformata nell’inizio del percorso professionale.
Trasferirsi da Afragola a Roma ha significato allontanarsi dalla famiglia e dalle abitudini conosciute. I genitori hanno reagito in modo diverso, tra entusiasmo e preoccupazione, ma entrambi gli hanno garantito sostegno. Anche la sua famiglia allargata, composta da sei figli e nata da tre diverse relazioni del padre, viene descritta come unita e priva di rivalità.
Oltre l’immagine, cerca autenticità
Sul piano personale, Secce è single dopo la fine recente di una relazione. Quando frequenta qualcuno preferisce chiarire subito chi è e cosa prova, senza lasciare spazio a strategie o ambiguità.
Non considera il matrimonio o il modello familiare tradizionale una misura universale della realizzazione. Se mai dovesse sposarsi, immagina con ironia una cerimonia sciamanica in Sud America; ciò che cerca davvero, però, è un legame sincero, indipendentemente dalla forma che potrebbe assumere.
Continua a leggere
Matthew Perry, il sogno mai realizzato dietro il matrimonio di Friends
La sorella Mia racconta il desiderio di una famiglia e gli anni difficili dell’attore, al centro del documentario in arrivo su Netflix.
Morata compie gli anni: la dedica di Alice riaccende il loro legame
Nel giorno del compleanno del calciatore, Alice Campello ha pubblicato un messaggio affettuoso dopo le recenti crisi e il nuovo riavvicinamento della coppia.
La confessione di Toni Capuozzo: “Affronterò la malattia”
Il giornalista ha raccontato su Facebook di avere un tumore, spiegando che affronterà il percorso con i medici e il sostegno dei suoi affetti.
Melania Rea, dai luoghi del delitto alla serie: tutte le location
La miniserie con Maria Esposito ricostruisce la vicenda del 2011 tra Ascoli Piceno, Teramo, Caserta e Roma, con ambienti scelti per riflettere le diverse fasi della storia.