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Sempio verso il processo, due indagati nel fascicolo Garlasco

La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio; De Rensis prepara una querela contro Garofano

Il caso Garlasco si arricchisce di un fascicolo con due persone indagate e della querela annunciata da De Rensis contro il generale Garofano. Le novità sono state anticipate da Milo Infante durante Verità Nascoste.

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Il fascicolo sulle registrazioni

Secondo quanto riferito in trasmissione, alla Procura di Pavia sarebbe aperto un procedimento legato alle cene e alle registrazioni illegali. Le persone coinvolte sarebbero due, ma non sono stati resi noti i loro nomi né ulteriori dettagli sul contenuto dell’indagine.

Brindani ha ricordato il clima creatosi attorno alla vicenda, segnato da accuse reciproche e dall’ipotesi di una regia favorevole ad Alberto Stasi e ostile ad Andrea Sempio. Nel frattempo, De Rensis ha fatto sapere di voler presentare la sua prima querela nei confronti del generale Garofano.


Le ricerche sul computer di Sempio

Al centro della puntata sono tornati anche i contenuti trovati nel computer di Sempio. I consulenti avrebbero individuato almeno 82 occorrenze della parola “rape”, insieme a materiale pornografico estremo riguardante donne narcotizzate e sottoposte a violenza. Gli esperti avrebbero inoltre rilevato ricerche su episodi di stupro e molestie.

Il giornalista Brindani ha descritto questo insieme di elementi come un interesse insistente per la violenza sessuale. Il sessuologo Rossi ha invece giudicato prive di fondamento le spiegazioni fornite da Sempio nei suoi monologhi, secondo cui durante un’aggressione la donna finirebbe per accettare l’atto davanti alla maggiore forza fisica dell’uomo. «No, è una sciocchezza pseudo-scientifica che tenta di dare una spiegazione biologica a un atto di violenza», ha detto Rossi rispondendo a Infante.


Il confronto tra i due computer

La trasmissione ha mostrato anche la cartella denominata Virgins, presente nel computer di Stasi. Al suo interno ci sarebbero state 120 fotografie erotiche di donne adulte, oltre ad altre 108 immagini pornografiche con soggetti di età superiore ai 30 anni. Nessuna delle persone raffigurate sarebbe apparsa minorenne.

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Il confronto ha alimentato un contrasto tra gli avvocati De Rensis e Biscotti. Quest’ultimo ha criticato la diffusione dei video privati di Sempio, sostenendo che avrebbe contribuito a creare un clima ostile verso un indagato. Infante ha respinto l’accusa di parzialità rivolta agli ospiti, mentre Biscotti ha spiegato di intervenire come difensore di Cassese e di voler rappresentare la propria posizione sulle indagini e sulle sentenze.


La richiesta della Procura

Nel corso del programma è stato ricordato che la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Ai fatti sono state contestate l’aggravante della crudeltà, legata al numero e alla gravità delle ferite, e quella dei motivi abietti, collegati secondo l’accusa al rancore per un rifiuto di natura sessuale.

La decisione spetterà al giudice dell’udienza preliminare. La quantità degli atti potrebbe portare l’udienza al 2027; in quella sede si stabilirà se mandare Sempio a processo oppure pronunciare una sentenza di non luogo a procedere. De Rensis ha inoltre confermato che l’istanza di revisione per Stasi sarà presentata entro 2 settimane, sulla base di elementi definiti nuovi e sorprendenti.


La valutazione sull’impronta

Oscar Ghizzoni, consulente di Stasi, ha illustrato una prova sperimentale sulla scarpa con suola a pallini. La punta e il tallone, secondo la sua ricostruzione, non aderirebbero mai del tutto al terreno.

Per questo motivo una traccia, sia prodotta da una persona ferma sia durante un movimento, potrebbe non riprodurre l’intera suola e risultare più corta della calzatura che l’ha lasciata.

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