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Lifestyle 3 min di lettura3 ore fa

Radiofrequenza e cellulite: il risultato dipende dalla tecnologia

Il trattamento può rendere la pelle più uniforme, ma non elimina necessariamente le alterazioni profonde e richiede una scelta personalizzata del dispositivo.

La radiofrequenza con microaghi non è una versione automaticamente più efficace del trattamento esterno. Nell’ottobre 2025 la Food and Drug Administration ha segnalato, per alcune applicazioni, il rischio di complicanze anche importanti: ustioni, cicatrici, perdita di tessuto adiposo e lesioni ai nervi. La valutazione medica diventa quindi essenziale quando si prendono in considerazione procedure più profonde.


Profondità e sicurezza cambiano il quadro

La modalità con microaghi associa l’emissione di energia elettromagnetica all’inserimento di piccoli aghi fino a una profondità stabilita. In questo modo il calore può raggiungere strati cutanei specifici e favorire un processo di rimodellamento locale. Secondo Valentina Finotti, medico estetico e rigenerativo a Milano, la regolazione del dispositivo deve dipendere dal tessuto da trattare e dall’obiettivo fissato.

Questa procedura non va però confusa con la radiofrequenza esterna, che non prevede aghi e viene generalmente considerata meno invasiva. La scelta di una tecnologia più intensa non equivale di per sé a un risultato superiore sulla cellulite: contano il tipo di apparecchiatura, i parametri utilizzati e le condizioni della pelle.


Un miglioramento, non una cancellazione

Le prove disponibili indicano che alcune apparecchiature possono attenuare per un periodo limitato l’aspetto della cellulite e rendere la cute più compatta. La Food and Drug Administration distingue, tuttavia, tra i dispositivi destinati a migliorare l’irregolarità cutanea e quelli progettati per ridurre il grasso o rimodellare il corpo.

La ricerca presenta ancora diversi elementi di cautela. Gli studi spesso comprendono pochi partecipanti, impiegano apparecchi differenti oppure combinano la radiofrequenza con altre tecnologie; per questo non è sempre possibile stabilire quale quota del miglioramento dipenda dal solo trattamento.


Come viene prodotto l’effetto

Il principio consiste nel riscaldamento controllato dei tessuti attraverso energia elettromagnetica. In base all’apparecchio e all’intensità selezionata, l’azione può fermarsi agli strati superficiali oppure interessare aree sottocutanee più profonde. Il calore può favorire la contrazione del collagene già presente e stimolare i fibroblasti, cellule coinvolte nella produzione di collagene, elastina e altri elementi della matrice extracellulare.

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«È una tecnologia che considero molto valida, soprattutto per la sua capacità di migliorare la compattezza dei tessuti», spiega Finotti. L’obiettivo principale riguarda dunque la qualità cutanea: la pelle può apparire più tonica, elastica e regolare, senza che questo significhi necessariamente rimuovere le strutture responsabili delle fossette.


Quando può aiutare gambe e glutei

Il trattamento viene proposto soprattutto su cosce e glutei, aree in cui l’effetto a buccia d’arancia è spesso più evidente. Può risultare particolarmente utile quando alla cellulite si accompagna una ridotta tonicità della pelle, mentre le depressioni molto profonde possono rispondere in modo più contenuto.

La cellulite, infatti, non dipende soltanto dalla quantità di grasso. Nel suo aspetto intervengono anche il tessuto adiposo, i setti fibrosi che collegano la pelle ai piani profondi e le caratteristiche della cute: la trazione verso il basso di alcune strutture e la spinta verso l’esterno del tessuto adiposo contribuiscono alla formazione delle irregolarità.


Radiofrequenza esterna e grasso localizzato

Per chi tollera con difficoltà procedure come la carbossiterapia, la radiofrequenza esterna può rappresentare un’opzione meno invasiva, perché non richiede aghi. La sensazione avvertita durante la seduta varia comunque in base al macchinario e al livello di energia impiegato.

Alcuni dispositivi, con parametri specifici, vengono utilizzati anche per il rimodellamento corporeo e il grasso localizzato. Questo possibile effetto non può essere esteso a ogni apparecchiatura: diminuire una circonferenza, migliorare il tono della pelle e rendere meno visibile la cellulite sono obiettivi diversi, che richiedono protocolli distinti.

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