Privacy, il Garante detta le regole per Halloween
Foto dei minori, messaggi-trappola e acquisti falsi: le indicazioni per ridurre i rischi durante la festa
Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un vademecum per festeggiare Halloween evitando rischi per privacy e sicurezza digitale.
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Prudenza su dati e account
La tutela più efficace passa dall’uso consapevole di social media, servizi di messaggistica e strumenti della rete. Prima di condividere informazioni o immagini proprie e dei familiari, è quindi opportuno valutare con attenzione destinatari e possibili conseguenze.
La stessa cautela serve per gli account personali, dalla posta elettronica alle applicazioni, dai social ai servizi online e ai sistemi domotici. L’autenticazione a due fattori aggiunge alla password un secondo controllo, come un codice ricevuto tramite sms o posta elettronica oppure una conferma attraverso l’applicazione del servizio.
Questo meccanismo crea una protezione aggiuntiva contro gli accessi abusivi. Per rendere più sicuri computer e smartphone, il Garante raccomanda inoltre di installare gli aggiornamenti di sicurezza senza ritardi e di mantenere attivi gli strumenti contro i programmi dannosi.
Foto dei minori sui social
La festa del 31 ottobre porta con sé costumi, zucche decorate e immagini dei bambini travestiti. Prima di pubblicare foto o filmati, però, occorre considerare che i contenuti potrebbero essere copiati, scaricati o acquisiti da sistemi di intelligenza artificiale.
Una volta diffusa, un’immagine può restare a lungo nello spazio digitale e diventare difficile da rimuovere. Per questo l’Autorità suggerisce di non pubblicare le foto dei minori oppure di restringere la visibilità ai soli amici, valutando anche il diritto futuro del bambino a decidere come utilizzare la propria immagine.
Quando si sceglie comunque di condividere un contenuto, il volto del minore può essere reso non riconoscibile con un effetto a mosaico o coperto da un simbolo grafico. Se nell’immagine compaiono altri bambini, prima della diffusione è necessario chiedere il consenso ai genitori o a chi ne esercita la responsabilità.
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Chat, offerte e falsi negozi
La cautela va mantenuta anche nei gruppi di messaggistica, soprattutto quando non si conoscono personalmente tutti i partecipanti. Foto e video inviati in una conversazione possono essere salvati, inoltrati, stampati o ripubblicati; dove disponibile, l’impostazione per la visualizzazione una sola volta può ridurre il rischio, senza eliminarlo del tutto.
Attenzione anche ai messaggi che promettono sconti eccezionali, buoni o regali legati ad Halloween. Posta elettronica, sms e applicazioni di messaggistica possono essere usati per spingere gli utenti ad aprire collegamenti, installare programmi dannosi o consegnare informazioni personali.
Prima di seguire le istruzioni ricevute è meglio controllare il mittente, verificare l’esistenza della promozione e cercare notizie sull’affidabilità del venditore. Per una conferma, si possono utilizzare esclusivamente i recapiti ufficiali dell’azienda, individuati attraverso i suoi canali verificati.
Anche i negozi falsi rappresentano un pericolo. Una grafica poco curata, testi pieni di errori e un italiano sgrammaticato possono indicare che il sito è stato creato per raccogliere dati personali o numeri delle carte di pagamento.
Le notifiche di spedizione
Tra le trappole più frequenti ci sono gli avvisi relativi a pacchi inesistenti, con richieste di aggiornare un ordine o completare una consegna. Se non è stato effettuato alcun acquisto e non si attende un corriere, non bisogna inserire dati, aprire collegamenti sospetti o installare strumenti presentati come indispensabili.
Per controllare una notifica, il consiglio è raggiungere direttamente la piattaforma usata per l’acquisto, digitandone l’indirizzo o cercandola autonomamente. In questo modo si evita di passare dal collegamento contenuto nel messaggio e si riduce il rischio di consegnare informazioni ai truffatori.
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