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Lifestyle 1 min di lettura1 ora fa

Premi a Milano per quattro percorsi di inclusione

A Milano raccolti fondi per protesi e ausili sportivi destinati a bambini e ragazzi con amputazioni

Quattro storie di inclusione sono state premiate giovedì 29 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, durante la quarta edizione dei WEmbrace Awards. L’iniziativa benefica è stata organizzata dalla Fondazione art4sport di Bebe Vio Grandis e dalla sua famiglia.

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I riconoscimenti assegnati

Le candidature arrivate alla fondazione erano oltre cento. Tra quelle selezionate figurano l’impegno solidale di Mabalou Touré a Palermo e il lavoro di Anselmo Sanguanini, che costruisce biciclette personalizzate per bambini con disabilità.

Gli altri riconoscimenti hanno riguardato i progetti internazionali di Akiko Kanna e Nancy Akeyo Otieno. Un premio speciale è stato invece attribuito a Wesam Hamada, madre della piccola Hind Rajab, la cui vicenda è stata raccontata nel film La voce di Hind Rajab.


La raccolta per lo sport

Il ricavato della serata servirà a finanziare protesi, lame da corsa e altri ausili sportivi per bambini e ragazzi con amputazioni agli arti. L’obiettivo è consentire loro di praticare attività fisica e aumentare la propria autonomia.

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Secondo i dati della fondazione, sono 75 gli atleti che hanno già potuto tornare a fare sport grazie al suo sostegno. Bebe Vio ha riassunto il significato dell’iniziativa con queste parole: «Le persone contano, sempre, in ogni loro sfumatura e con ogni loro storia».


Gli ospiti della serata

A guidare l’appuntamento sono stati Fabio Fazio e Rachele Sangiuliano. Sul palco sono intervenuti, tra gli altri, Emma Marrone, Paola Turci, Mara Maionchi, Fabio Capello e Giulia Salemi.

La parte musicale è stata affidata al pianista Dardust, mentre il menù della serata è stato curato da Carlo Cracco. Tra gli interventi anche quello di Riccardo Bagaini, atleta paralimpico della velocità, che ha invitato a considerare le persone con disabilità per le loro capacità e non per ciò che manca loro.

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