Pino Insegno, dopo Rai 1 resta il dubbio: quale sarà il prossimo ruolo
La fine di Reazione a catena lascia il conduttore senza programmi annunciati, mentre il mistero sullo speciale serale alimenta le ipotesi sul suo futuro.
Il ritorno de L’Eredità con Marco Liorni, previsto per lunedì, segnerà la conclusione dell’edizione 2026 di Reazione a catena. Per Pino Insegno si apre così una fase senza certezze televisive: al momento, infatti, non risultano nuovi incarichi Rai già definiti.
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Lo speciale serale è scomparso
A rendere più delicato il quadro è soprattutto la cancellazione dello speciale in prima serata del quiz. La puntata era stata indicata per il 26 settembre, ma quella sera Rai 1 ha trasmesso Bello di Mamma…Rai, spettacolo di Enrico Brignano. Nei palinsesti dei prossimi mesi non compare più alcun appuntamento analogo.
Sulle ragioni dello stop sono circolate ricostruzioni diverse. Secondo una delle ipotesi, sarebbe stato difficile coinvolgere personaggi famosi disponibili a partecipare e la rete avrebbe voluto evitare il rischio di un risultato debole in una fascia di grande rilievo. Un’altra ricostruzione ha invece parlato di più circostanze concomitanti che avrebbero impedito di portare a termine il progetto.
Un ritorno Rai tra polemiche e ascolti
L’esperienza più recente di Insegno nella televisione pubblica è iniziata nel 2023 con due collocazioni di peso: Il mercante in fiera e L’Eredità, raccolta dopo l’uscita di Flavio Insinna. La sua presenza fu accompagnata da discussioni che unirono giudizi televisivi, risultati d’ascolto e rapporti con la politica, anche per l’amicizia dichiarata con Giorgia Meloni.
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Il conduttore ha sempre respinto l’idea che le sue opportunità dipendessero da ragioni esterne al lavoro, richiamando i quarant’anni di carriera e la precedente esperienza in Rai. I due programmi, tuttavia, non ottennero i risultati attesi e nel 2024 Insegno passò a Reazione a catena, capace di assicurare riscontri positivi ma non eccezionali.
Il doppiaggio resta la strada più concreta
Terminata la stagione, non risultano né altri programmi televisivi già assegnati né tournée teatrali in calendario. Per questo il conduttore potrebbe dedicare più tempo al doppiaggio, attività che lo ha portato negli anni a prestare la voce, tra gli altri, a Will Ferrell, Viggo Mortensen e Sacha Baron Cohen.
Insegno ha comunque indicato anche un obiettivo personale al quale tiene molto. In un’intervista all’Adnkronos ha spiegato: «C’è un progetto a cui tengo molto: creare delle accademie gratuite per i ragazzi». L’idea, nelle sue intenzioni, è offrire ai giovani una formazione seria nel settore e aiutarli a comprendere quanto contino preparazione e sacrificio rispetto alla ricerca di un successo immediato.
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