834notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Pierina Buffon, il Gps e i pedinamenti: l’ombra della premeditazione

L’ex compagno è accusato anche di femminicidio: gli investigatori cercano nei dispositivi sequestrati elementi sulla possibile pianificazione dello schianto

Il nodo centrale dell’inchiesta è capire se lo scontro sulla tangenziale di Cassano Magnago sia stato un incidente oppure l’esito di un’azione preparata. Pierina Buffon, 69 anni, è morta nel frontale con la Jaguar dell’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, mentre la Procura di Busto Arsizio ha aggravato il quadro delle contestazioni.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Il sospetto nasce dal dispositivo Gps

La famiglia della vittima ha raccontato che, in passato, nell’auto della donna sarebbe stato scoperto un localizzatore. Da qui è partita la verifica su eventuali controlli degli spostamenti di Pierina e sull’ipotesi che Ielmini potesse conoscerne abitudini e percorsi.

Su disposizione del pubblico ministero Massimo De Filippo, gli investigatori hanno perquisito l’abitazione dell’uomo a Gallarate. Sono stati portati via telefoni, tablet, documenti e un apparecchio per la geolocalizzazione: bisognerà stabilire se fosse collegato alla vettura della vittima e se contenga dati utili a ricostruire i giorni precedenti al frontale. La possibile premeditazione, al momento, non è però dimostrata.


Le accuse diventano più pesanti

Ielmini è indagato non soltanto per omicidio stradale. Secondo la Procura, avrebbe provocato intenzionalmente l’impatto e per questo gli vengono contestati anche l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e il femminicidio. Gli accertamenti tecnici, compresa la perizia cinematica, dovranno chiarire velocità, traiettorie e dinamica dell’urto: la Jaguar avrebbe invaso la corsia opposta proprio mentre arrivava l’utilitaria di Buffon.

Ricoverato all’ospedale di Varese con fratture alle gambe e sottoposto a piantonamento, l’uomo ha fornito al proprio difensore una versione diversa da quella sostenuta dagli investigatori: «Io non c’entro nulla. Ho trovato questo ostacolo e ci sono andato addosso. Mi volevo schiantare». Ha inoltre detto di non sapere chi fosse al volante dell’altra automobile.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Una relazione chiusa tra tensioni e timori

La storia tra Buffon e Ielmini era durata otto anni e si era conclusa lo scorso giugno per scelta della donna. I figli, preoccupati per le attenzioni dell’ex compagno, l’avrebbero spinta a interrompere il rapporto. Secondo i familiari, tuttavia, lui avrebbe continuato a cercarla con telefonate, messaggi, fiori e presenze sotto casa.

A fine luglio sarebbe stata presentata una denuncia per comportamenti ritenuti persecutori, comprese minacce e pedinamenti. I sei figli, assistiti dall’avvocata Cinzia Botta, avrebbero anche intimato all’uomo di non avvicinarsi più alla madre. Uno di loro ha riferito alle telecamere del Tg3 la convinzione della famiglia: «È stata inseguita dal suo ex che si è fatto giustizia da solo. È stata aspettata e anche seguita, come dimostrano i video che ho in tasca».

Il difensore Angelo Luini invita comunque a non anticipare conclusioni. A suo dire, Ielmini sarebbe «confuso e provato» e non avrebbe piena consapevolezza dell’accaduto; per questo chiede di valutare le sue condizioni mentali con una perizia. Il legale sostiene inoltre che il pensionato ammetta soltanto di aver urtato l’auto, senza sapere chi la stesse guidando, e mette in dubbio sia l’effettiva possibilità di controllare la donna tramite Gps sia l’esistenza di una denuncia formale presentata direttamente dalla vittima.

Poche settimane prima della tragedia, i due avevano preso un caffè insieme in un bar. Non è noto che cosa si siano detti né se quell’incontro avesse riacceso nell’uomo l’aspettativa di ricominciare. Di certo, secondo i parenti, la relazione non era ripartita e le attenzioni verso Buffon non si erano fermate.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere