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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Nottingham, il dettaglio prezioso di Meghan svela la svolta del look

A Nottingham la duchessa di Sussex ha scelto una palette autunnale tra mogano, prugna e bordeaux, rendendo omaggio alla moda britannica con accessori ridotti al minimo.

Il ritorno di Meghan Markle a Nottingham è stato segnato da una scelta precisa: colori intensi, linee essenziali e un unico dettaglio prezioso legato alla tecnologia. Durante gli appuntamenti dedicati a giovani, sport e contrasto alla povertà alimentare, la duchessa di Sussex ha lasciato parlare soprattutto il guardaroba.

Accanto al principe Harry, Meghan ha infatti riscoperto una città centrale nella storia della coppia. Il suo abbigliamento ha ripreso le tonalità tipiche dell'autunno 2026, costruendo un insieme raffinato senza ricorrere a gioielli vistosi.

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L'anello intelligente diventa gioiello

A catturare l'attenzione è stata la protezione dorata indossata sul dito medio. Firmata Logan Hollowell, la fascia in oro giallo e diamanti avvolge l'anello intelligente Oura, dispositivo capace di rilevare frequenza cardiaca, sonno, temperatura corporea e livelli di stress.

Per il resto, gli accessori sono rimasti pochi e riconoscibili. Meghan ha portato l'orologio Cartier e il bracciale Love della maison, mentre non ha indossato l'anello di fidanzamento visto per la prima volta in pubblico proprio a Nottingham nel 2017. La scelta appare anche funzionale, considerando che il programma prevedeva attività manuali.


Marrone, prugna e bordeaux in equilibrio

Il completo ruotava attorno a tre capi Joseph: un ampio cappotto color mogano in lana e cashmere, un maglione castagna a collo alto e una borsa a mano. A questi elementi si aggiungevano una gonna a matita prugna di The Fold, una cintura M&S e décolleté bordeaux di Jennifer Chamandi.

A distanza, l'insieme poteva sembrare uniforme, ma l'accostamento rivelava sfumature differenti, dal marrone al rosso scuro fino alla zona cromatica del viola. La combinazione intercetta alcune delle direzioni indicate per la stagione: il ritorno dei pantaloni aderenti, il romanticismo, il nero integrale, gli abiti a strati, l'animalier, il gusto da aviatore, il peplum, i riflessi dorati e il completo dal taglio autorevole ma più morbido.

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Nottingham riporta al primo incontro

La città inglese conserva un significato particolare per Meghan e Harry. Il 1 dicembre 2017, durante la sua prima apparizione ufficiale come fidanzata del principe, l'ex attrice di Suits fece conoscere al pubblico quello che sarebbe stato definito l'«effetto Meghan».

In quell'occasione, una borsa bordeaux di Strathberry terminò le disponibilità in 11 minuti, contribuendo a far conoscere il marchio di Edimburgo a livello internazionale. Anche il cappotto blu scuro di Mackage e la gonna beige Joseph suscitarono grande attenzione. A nove anni di distanza, Meghan ha scelto ancora Joseph per la visita nella stessa città, con un'immagine più sobria e matura.


Un guardaroba legato alla Gran Bretagna

Il cappotto e gli altri capi non rappresentano soltanto una scelta cromatica. Joseph nacque a Londra alla fine degli anni '70 per iniziativa dello stilista di origine marocchina Joseph Ettedgui; The Fold, fondato nella capitale britannica da Polly McMaster nel 2012, è invece un marchio apprezzato anche dalle esponenti delle famiglie reali.

Nel percorso compaiono inoltre Marks&Spencer, grande magazzino britannico noto per i prezzi più accessibili, e Jennifer Chamandi, designer libanese con base a Londra che Meghan aveva contribuito a far conoscere nel 2020. La duchessa ha sempre sostenuto di seguire personalmente le proprie scelte di stile, anche se in passato era emerso il nome di Jamie Mizrahi come possibile consulente per cerimonie e tappeti rossi.

Harry ha seguito una direzione molto più informale, con giacca antracite, camicia bianca, jeans e mocassini. I due non hanno coordinato i colori in modo evidente: il legame della coppia è rimasto affidato alla presenza condivisa, non a un abbinamento studiato tra i rispettivi abiti.

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