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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Nicola Peltz, la regola per vestirsi: sentirsi libere prima di tutto

L’attrice e modella torna protagonista di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27 e racconta il rapporto tra abiti, identità ed eleganza italiana

Per Nicola Peltz scegliere un abito non significa seguire regole rigide, ma trovare il modo di stare bene con se stessa. «La moda è una forma di espressione personale, ma dovrebbe anche essere divertente», spiega l’attrice e modella statunitense, che considera i vestiti uno strumento per cambiare umore e mostrare aspetti diversi della propria personalità.

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Vestirsi insieme senza formule fisse

Quando partecipa a un evento con Brooklyn Beckham, la coppia non stabilisce in anticipo un codice preciso. A orientare la scelta è soprattutto il capo o l’idea di cui uno dei due si innamora per primo; da quel punto costruiscono un’immagine comune e armoniosa.

Peltz non ama nemmeno imporre limiti assoluti al proprio guardaroba. Alla domanda su cosa non indosserebbe mai, risponde che preferisce non escludere nulla a priori e lasciare spazio alla sperimentazione.


Genny rinnova il sodalizio con Peltz

Il legame con Genny si conferma anche nella campagna dedicata alla stagione Autunno-Inverno 2026/27. Per il terzo anno consecutivo Nicola Peltz presta il volto alla maison italiana, interpretando una femminilità elegante, sensuale e non legata alle mode del momento.

Sara Cavazza Facchini, Direttore Creativo di Genny, vede in lei una figura capace di accostare energia e grazia, naturalezza e fascino. «Una femminilità che supera le tendenze e i confini geografici: una presenza che unisce forza e delicatezza, autenticità e glamour», afferma la stilista nel descrivere la protagonista degli scatti.

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Tra ricordi di famiglia e stile italiano

L’idea di eleganza di Nicola Peltz nasce anche da un insegnamento ricevuto in famiglia. Sua nonna le ricordava che il valore di un vestito dipende innanzitutto dalla sicurezza con cui lo si porta; per questo l’attrice presta particolare attenzione alla vestibilità, apprezzando soprattutto i pantaloni dalla costruzione sartoriale e le scarpe con il tacco.

I capi più importanti, però, non sono necessariamente quelli più preziosi. Secondo Peltz, un abito acquista significato quando è legato a un episodio personale: indossarlo può riaccendere immagini, emozioni e sensazioni associate a quel preciso momento.


La lezione di un’eleganza naturale

Nel descrivere lo stile italiano, l’attrice parla di una femminilità sensuale e duratura, ma mai artificiosa. È proprio questo equilibrio, insieme alla capacità di mantenere un carattere contemporaneo, ad attirarla verso Genny.

Tra le figure che considera esempi di questa sensibilità cita sua nonna, di origini italiane, e Sophia Loren. La moda, conclude, dovrebbe permettere a ogni donna di alternare un abbigliamento sofisticato a uno più semplice e rilassato, senza rinunciare alla libertà di sentirsi autentica.

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