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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Nick Jones inaugura a Londra il nuovo hotel St Clement

L’ex fondatore di Soho House presenta sul Tamigi un edificio con bar, ristorante, piscina e prodotti da portare via.

Nick Jones ha aperto a Londra il St Clement, un hotel affacciato sul Tamigi che riunisce ospitalità, ristorazione, arte e benessere. Il progetto nasce dalla sua idea di albergo meno avaro con gli ospiti e più attento all’esperienza quotidiana.

Jones, 63 anni, è il fondatore di Soho House, la rete di club privati nata trent’anni fa per riunire artisti e professionisti della creatività. Dopo aver lasciato quattro anni fa la guida del gruppo, oggi conta decine di migliaia di persone in lista d’attesa, è tornato nel settore con una struttura nel centro di Londra.

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Un hotel affacciato sul Tamigi

Il St Clement occupa un edificio brutalista degli anni Settanta al numero 180 di The Thames, tra lo Strand e il fiume. L’indirizzo fa parte di un complesso che comprende studi multimediali, spazi espositivi, negozi e un centro medico dedicato alla longevità.

Dal palazzo si apre una visuale ampia sulla capitale britannica: la City, il London Eye, il Big Ben e lo Shard rientrano nello stesso colpo d’occhio. Il progetto degli interni è stato affidato ad Alex Eagle, che nello stesso edificio ha anche il proprio spazio con abiti e oggetti di design.

Al centro dell’accoglienza c’è Bobbi’s Bar, aperto fino alle 3 di notte. Pianoforte, selezioni in vinile e arredi in velluto lo fanno assomigliare al salotto di una casa londinese elegante, ma informale. Jones ha spiegato che Bobbi è un personaggio immaginario e che il cane raffigurato nel marchio era quello di suo padre.

«Per poter dire che ha una bella atmosfera, un posto deve averla anche quando non c’è nessuno», ha osservato Jones durante la visita al bar. Il nome St Clement richiama invece una struttura più ampia, pensata come un punto d’incontro per la vita culturale e sociale della città.


Prodotti e servizi nelle camere

La filosofia di Jones parte da una critica alle consuetudini alberghiere. «Vi sembra normale che, prima ancora di avervi offerto un bicchiere d’acqua, qualcuno vi chieda la carta di credito? O che vi facciano pagare una tavoletta di cioccolata in camera? È impensabile», ha detto presentando il progetto.

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Nelle stanze, una panca imbottita nasconde il necessario per allenarsi: tappetino e pesi sono a disposizione degli ospiti. Nel bagno, invece, lo specchio si apre su un mobile pieno di prodotti che possono essere portati via, dalle maschere al retinolo ai sieri per il viso, fino alle spazzole tecnologiche, ai rasoi in legno e ai preservativi di alta gamma.

Sono più di venti gli articoli selezionati da piccoli marchi indipendenti. A ciascun ospite viene consegnata anche una grande borsa, così da raccogliere gli oggetti senza doverli lasciare in camera.


Ristorante e area benessere

All’ultimo piano, l’undicesimo, è in apertura Lunette, ristorante da 30 coperti guidato da Florence Knight. La chef ha lasciato il Sessions Arts Club di Clerkenwell per trasferirsi in una sala vetrata sospesa sopra Londra, con grandi composizioni floreali e una vista sul fiume.

La struttura comprende anche una piscina di 25 metri con bordo a sfioro e un centro dedicato all’attività fisica. Gli ambienti includono attrezzi per il Pilates in legno, asciugamani, borracce e personal trainer scelti con la stessa cura riservata agli arredi.

Jones ha descritto il St Clement come «l’albergo per il presente» e ha indicato il tipo di clientela che vorrebbe accogliere: persone di ogni età e nazionalità, educate, discrete e capaci di parlare a bassa voce. All’ingresso, intanto, un camino acceso completa l’accoglienza.

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