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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Kate e i diamanti di Elisabetta: il gioiello che le fece bucare le orecchie

I pendenti indossati dalla principessa di Galles al banchetto per il sultano dell’Oman arrivarono a Windsor da un’eredità discussa e furono donati alla futura regina nel 1947.

Per poter indossare gli orecchini ricevuti come regalo di nozze, Elisabetta II arrivò a una decisione personale destinata a influenzare anche la moda dell’epoca: nel 1951 si fece forare i lobi. I pendenti, rimasti inutilizzati per alcuni anni, sono oggi tra i gioielli più riconoscibili passati dalla defunta regina alla principessa di Galles.

Kate li ha scelti per il banchetto organizzato in onore di Haitham bin Tariq, sultano dell’Oman. I diamanti oscillavano accanto al volto, sotto i capelli, completando l’abito-cappa color sabbia dorata di Elie Saab e la tiara Lover’s Knot, già associata a Diana.

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Il gioiello che conquistò Elisabetta

La storia dei pendenti comincia prima ancora del loro ingresso nella famiglia reale. Margaret Greville, collezionista britannica e cliente di Cartier, commissionò alla maison un primo paio nel 1918; gli orecchini furono poi modificati nel 1922 e ancora nel 1929, fino ad assumere l’aspetto attuale.

La composizione riunisce numerose forme di taglio: baguette, smeraldo, goccia, quadrato, trapezio e mezzaluna. Il risultato è una struttura articolata, pensata per riflettere la luce e muoversi insieme a chi la indossa, più adatta alla mondanità che alla sobrietà imposta dagli anni della guerra.


Un’eredità dal passato controverso

Alla morte di Margaret Greville, nel 1942, la sua raccolta fu consegnata alla regina Elisabetta, madre dell’allora principessa. I gioielli arrivarono a Windsor dentro un baule nero di latta e, secondo la ricostruzione più diffusa, la loro origine avrebbe creato qualche imbarazzo a Giorgio VI.

Sulla collezionista circolavano anche voci riguardanti presunti legami con ambienti vicini al nazismo, giudicate da alcuni storici eccessive o da ridimensionare. È comunque probabile che il re preferisse evitare ostentazioni durante il conflitto e nella difficile fase della ricostruzione.

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Dal matrimonio di Elisabetta a Kate

Nel 1947 la famiglia reale attinse a quella collezione per scegliere i doni destinati alla giovane Elisabetta, prossima alle nozze con il principe Filippo. Oltre a una collana di diamanti e rubini, furono selezionati proprio gli orecchini pendenti, che però rimasero nel cassetto perché la principessa non aveva ancora i buchi alle orecchie.

Dopo il foro ai lobi, Elisabetta cominciò a portarli. Il primo utilizzo documentato risale al Royal Variety Performance del 1952, quando era già regina dopo la morte del padre. La notizia della sua scelta avrebbe spinto molte donne a imitarla, trasformando il gesto in una piccola tendenza.


La nuova vita dei pendenti

Dopo la morte di Elisabetta II, gli orecchini sono riapparsi nel 2023, quando Kate li ha abbinati al suo look per il matrimonio del principe Hussein di Giordania con Rajwa Al Saif. In seguito la principessa li ha indossati anche in altre occasioni pubbliche, tra cui l’edizione più recente del Royal Variety Performance.

Il passaggio diretto alla principessa di Galles può essere legato anche a un dettaglio pratico: Camilla non ha i lobi forati e non avrebbe intenzione di cambiare abitudine. Il futuro dei preziosi sarà inoltre raccontato nella mostra “Gioielli reali: dalle incoronazioni ai ricordi”, in programma alla King’s Gallery di Buckingham Palace dal 25 giugno 2027 al 19 marzo 2028, con 300 pezzi legati alla storia della monarchia britannica.

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