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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Influenza, i pediatri portano la prevenzione in classe

La campagna della Società Italiana di Pediatria coinvolge oltre 117.000 alunni con giochi e consigli per famiglie

La campagna della Società Italiana di Pediatria raggiunge oltre 117.000 alunni italiani per promuovere comportamenti utili contro influenza e infezioni respiratorie.

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Giochi per imparare a proteggersi

Le attività proposte nelle classi trasformano le indicazioni sanitarie in esercizi pratici. In “Virus e batteri… marameo!”, alcuni bambini impersonano i germi, mentre gli altri cercano un’area sicura e pronunciano una regola d’igiene prima di mettersi al riparo.

Un secondo laboratorio, “La catena della prevenzione”, invita gli alunni a scrivere le buone abitudini su strisce di cartoncino, poi unite per realizzare una decorazione. Con “Il mio lapbook della prevenzione”, invece, ogni bambino prepara un libro interattivo con disegni, finestrelle e tasche da portare a casa.


Consigli disponibili anche a casa

Il materiale prodotto a scuola serve a coinvolgere anche i genitori. Sul portale www.copriamolibene.it, un cartone animato con Martino e Cecilia spiega ai più piccoli come limitare la diffusione dei malanni invernali.

La campagna mette inoltre a disposizione un numero telefonico, 389 4945150, al quale rispondono esperti il mercoledì pomeriggio. Il servizio, secondo il programma diffuso per l’iniziativa, resterà attivo fino a febbraio 2027 e potrà chiarire dubbi su febbre, sintomi e vaccinazioni.


Quando evitare la scuola

Un bambino con febbre, tosse intensa o poca energia dovrebbe rimanere a casa, sia per recuperare sia per non esporre compagni e insegnanti. Il rientro può avvenire quando le condizioni generali sono migliorate e la febbre è terminata, seguendo il parere del pediatra e le disposizioni sanitarie previste.

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Non occorre attendere la scomparsa completa di un lieve raffreddore residuo. È invece opportuno rivolgersi al medico se la febbre continua, i disturbi aumentano o il bambino appare molto debilitato; difficoltà respiratorie, sonnolenza marcata e importanti segnali di disidratazione richiedono una valutazione urgente.


Vaccino e comportamenti quotidiani

La vaccinazione antinfluenzale viene indicata dai pediatri come uno degli strumenti per diminuire la probabilità di ammalarsi e di sviluppare complicazioni. L’attenzione riguarda soprattutto i bambini e le persone più vulnerabili, compresi anziani e pazienti con malattie croniche.

Anche alimentazione equilibrata e sonno adeguato contribuiscono al benessere dei più piccoli. In casa e a scuola è utile aprire periodicamente le finestre, così da favorire il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi.


Mani pulite e tosse corretta

Il lavaggio delle mani dovrebbe durare almeno 20 secondi e diventare un’abitudine dopo colpi di tosse o starnuti, prima dei pasti e appena rientrati a casa. I bambini vanno inoltre aiutati a non portare con frequenza le mani sporche su occhi, naso e bocca.

Per starnutire o tossire è preferibile usare un fazzoletto di carta, da eliminare subito, oppure la piega del gomito. Al contrario, coprirsi con i palmi facilita il trasferimento dei microrganismi sulle superfici e sulle mani.

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