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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Iguazù, il fiume diventa un mare: passerelle chiuse e turisti evacuati

Per alcuni giorni il fragore dell’acqua ha dominato la foresta al confine tra Brasile e Argentina.

Per alcuni giorni il fragore dell’acqua ha dominato la foresta al confine tra Brasile e Argentina. Le Cascate dell’Iguazù, normalmente composte da numerosi salti distinti, sono apparse come una distesa unica e impetuosa, mentre la piena costringeva le autorità a mettere in sicurezza l’area e ad allontanare i visitatori.

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Le passerelle travolte dalla corrente

La portata eccezionale del fiume ha reso impraticabili i percorsi panoramici presenti su entrambe le sponde. I camminamenti metallici che conducono verso la Gola del Diavolo sono stati chiusi: alcuni tratti sono finiti sott’acqua, altri hanno riportato danni a causa della pressione esercitata dalla corrente.

Le riprese dall’alto mostrano ponti e strutture quasi completamente circondati da un’acqua scura, carica di fango e schiuma. La sospensione delle visite ha riguardato sia il versante brasiliano sia quello argentino, in una misura necessaria per evitare l’esposizione dei turisti a un fronte d’acqua diventato imprevedibile.


Una piena oltre i 12 mila metri cubi

Nel momento più intenso, il fiume Iguazù ha superato i 12.000 metri cubi al secondo. A provocare l’aumento improvviso sono state le piogge molto abbondanti e persistenti cadute più a monte, nel sud del Brasile, che hanno gonfiato il corso d’acqua ben oltre i livelli abituali.

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Secondo il quadro riportato, l’episodio è collegato a El Niño, il fenomeno periodico che modifica la temperatura delle acque del Pacifico e influenza la distribuzione delle precipitazioni in Sud America. Durante le fasi più marcate, Brasile meridionale e Argentina settentrionale possono essere colpiti da sistemi temporaleschi capaci di concentrare in poche ore quantità d’acqua paragonabili a quelle di mesi interi.


Il costo per ambiente e territorio

Una piena di questa intensità produce conseguenze sull’ecosistema, sulle infrastrutture e sulle attività turistiche che ruotano attorno alle cascate. La chiusura delle passerelle interrompe temporaneamente l’accesso a uno dei principali luoghi di interesse della regione e rende più complessa la gestione delle aree naturali.

L’evento riporta inoltre l’attenzione sul rapporto tra territori abitati, turismo e fenomeni meteorologici estremi. La forza dell’Iguazù, spettacolare ma anche distruttiva, mostra quanto sia necessario aggiornare le misure di sicurezza e organizzare la convivenza con variazioni improvvise della portata dei fiumi.

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