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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Hilary Swank, maternità a 52 anni: rischi e controlli da conoscere

La gravidanza in età avanzata richiede una valutazione medica completa: fertilità, salute materna e sviluppo del feto sono gli aspetti più delicati.

Una gravidanza dopo i 50 anni dovrebbe essere pianificata partendo da un controllo approfondito delle condizioni generali. Prima di ricorrere alla fecondazione assistita, è opportuno verificare la pressione arteriosa, la salute cardiovascolare, il metabolismo, la funzionalità renale e l’eventuale presenza di patologie già note.

Anche le abitudini quotidiane possono influire sul percorso. Ridurre il peso in caso di sovrappeso, seguire un’alimentazione equilibrata, evitare completamente fumo e alcol e mantenere un’attività fisica regolare sono indicazioni considerate centrali dalla dottoressa Sara Gaita, specialista in ginecologia e ostetricia del centro medico Santagostino.

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Il feto richiede controlli ravvicinati

Tra le possibili complicazioni rientra l’aborto spontaneo, che può verificarsi più facilmente anche in assenza di anomalie cromosomiche. Secondo l’esperta, a incidere possono essere difficoltà nell’impianto dell’embrione e alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, condizioni che diventano più frequenti con l’avanzare dell’età materna.

Sono inoltre possibili anomalie genetiche e cromosomiche, sebbene il ricorso alla donazione di ovociti riduca alcuni rischi senza eliminarli del tutto. La probabilità di parto prematuro può aumentare per una minore efficienza del muscolo uterino, per infezioni o per patologie della gravidanza capaci di ostacolare la crescita del feto, fino a rendere necessario anticipare il parto.


Le condizioni materne fanno la differenza

I rischi risultano maggiori quando, già prima del concepimento, sono presenti fumo, sovrappeso, ipertensione, diabete o sindrome metabolica. Anche la correzione dello stile di vita e l’eventuale prescrizione di farmaci non annullano la necessità di un monitoraggio particolarmente attento.

Durante la gestazione aumentano infatti le probabilità di parto anticipato, pressione alta, preeclampsia e diabete gestazionale. I cambiamenti dei vasi possono interferire con lo sviluppo della placenta, mentre le modificazioni metaboliche rendono più frequenti gli squilibri della glicemia.

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Fertilità e percorsi disponibili

Il concepimento spontaneo dopo i 50 anni è considerato estremamente raro: la stima indicata dalla ginecologa è di circa 0,1%. Il motivo principale è la forte riduzione della riserva ovarica e della qualità degli ovociti ancora disponibili.

Per questo, nelle donne che desiderano una gravidanza in questa fase della vita, la strada più utilizzata è la procreazione medicalmente assistita. Tra le possibilità figurano la fecondazione eterologa con ovociti provenienti da donatrici giovani e l’embriodonazione; l’accesso, tuttavia, dipende dalle norme del Paese e dai limiti d’età previsti.


Il caso di Hilary Swank

La vicenda di Hilary Swank ha riportato l’attenzione sulla maternità oltre i 50 anni. L’attrice statunitense, due volte vincitrice dell’Oscar, attende il terzo figlio dopo la nascita dei gemelli Aya e Ohm, venuti al mondo nel 2023.

In Italia e in diversi Paesi europei le tecniche di procreazione assistita sono generalmente sottoposte a un limite anagrafico spesso fissato a 50 anni. Grecia, Cipro e Stati Uniti adottano regole differenti: in alcuni casi la possibilità di procedere dipende dalla legislazione locale e dalla valutazione dello stato di salute della donna.

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