Halloween, Malapuella: quattro rituali con gli elementi naturali
Diario, candela, doccia e camminata diventano pause di attenzione da sperimentare anche oltre il 31 ottobre.
Valentina Divitini, conosciuta sui social come Malapuella, propone quattro pratiche quotidiane legate ad aria, fuoco, acqua e terra. Le attività, raccolte nel libro «La strega moderna» pubblicato da Magazzini Salani, possono essere provate anche ad Halloween senza ricorrere a formule misteriose.
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Quattro gesti per rallentare
L’autrice, esperta di tarocchi e laureata in filosofia, suggerisce di trasformare azioni comuni in momenti di ascolto. Scrivere su un quaderno, accendere una candela, fare una doccia con attenzione o uscire per una passeggiata diventano occasioni per concentrarsi su ciò che si sta vivendo.
Malapuella si definisce una «moderna strega di città» e nel volume invita a superare l’immagine tradizionale della strega. La sua proposta considera la magia come un modo diverso di rapportarsi alla realtà e di osservare con maggiore consapevolezza pensieri, emozioni e sensazioni.
«La magia non è qualcosa che ci distacca dalla realtà ma piuttosto una modalità diversa di interagire con ciò che ci circonda», spiega l’autrice. Il respiro, una parola messa per iscritto o il contatto dei piedi con il terreno possono così diventare gesti intenzionali.
Scrivere e accendere una candela
All’elemento dell’aria Divitini collega il respiro e il linguaggio. Secondo l’autrice, dare un nome a un desiderio, a una paura o a un’intenzione permette di renderli più riconoscibili e quindi di affrontarli con maggiore chiarezza.
Il cosiddetto diario magico non coincide con il semplice resoconto della giornata. Sul foglio si può annotare ciò che si vuole capire meglio, un obiettivo ancora poco definito oppure una situazione che richiede attenzione. Per iniziare, si può completare una frase come: «In questo momento della mia vita ciò che sto cercando di costruire è…»; in alternativa, si può descrivere con precisione quello che si prova o immaginare che cosa scriverebbe una versione di sé che ha già raggiunto il risultato desiderato.
Il fuoco viene invece associato alla candela, utilizzata come punto visivo su cui raccogliere i pensieri. Il rito consiste nell’accenderne una e collegarla a un’intenzione precisa, lasciando per qualche minuto da parte le distrazioni.
Anche il colore può accompagnare la scelta: il rosso richiama decisione e coraggio, l’arancione l’avvio di progetti e il movimento di situazioni ferme, il giallo la lucidità e il blu la tranquillità interiore.
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Acqua e terra nella pratica
La doccia consapevole è il rituale legato all’acqua, elemento collegato alla sensibilità, alle emozioni e alla memoria. Durante il lavaggio si può immaginare che il getto porti via la tensione di una conversazione, la fatica della giornata o un pensiero ripetuto senza soluzione.
L’obiettivo è interrompere per circa dieci minuti l’automatismo delle azioni quotidiane. L’attenzione viene rivolta al percorso dell’acqua e alle sensazioni del corpo, dall’inizio alla fine della doccia.
La terra richiama invece il radicamento e trova nella camminata rituale la sua pratica principale. Non serve scegliere un tragitto lungo: un percorso conosciuto di circa venti minuti è sufficiente, purché il passo non sia imposto dalla fretta.
Prima di partire, Malapuella consiglia di fermarsi e chiedersi che cosa si stia cercando in quella passeggiata. Durante il cammino si può rallentare, percepire l’appoggio di ogni piede e spostare gradualmente l’attenzione tra vista, udito e sensazioni sulla pelle.
A un certo punto è possibile fermarsi davanti a un elemento qualunque, come un albero, una pietra o una pozzanghera. Il suggerimento è osservarlo senza stabilire se sia speciale o banale, dedicandogli la stessa cura riservata a qualcosa di prezioso.
Il legame con Halloween
Nel libro la scrittrice affronta anche la Ruota dell’Anno e il significato di Samhain, la ricorrenza dalla quale deriva parte dell’immaginario di Halloween. I quattro esercizi possono quindi essere utilizzati il 31 ottobre, ma non sono legati esclusivamente a quella data.
Il loro scopo è ritagliare uno spazio personale durante la giornata e riportare l’attenzione al corpo, alle parole e all’ambiente circostante. La pratica può cominciare da pochi minuti, scegliendo uno dei quattro elementi in base al bisogno del momento.
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