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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Goggia, il virus che la ferma: il dolore può durare mesi

La sciatrice ha contratto Chikungunya e Parvovirus B19 durante la preparazione in Argentina: la fase più intensa è superata, ma la ripresa non è ancora completa.

«Nella maggior parte dei casi la fase acuta si risolve, ma il dolore articolare può persistere per mesi o, nei casi peggiori, anni». È il quadro delineato dalla dottoressa Elisa Puma, specialista in medicina rigenerativa e dello sport, a proposito della Chikungunya che ha colpito Sofia Goggia.


Due infezioni e sintomi debilitanti

La campionessa bergamasca ha spiegato di essersi ammalata durante il periodo di allenamento in Argentina. I primi segnali sono comparsi con dolori articolari molto intensi, debolezza alle gambe, difficoltà di coordinazione e tremori. In alcuni momenti non riusciva nemmeno a salire le scale e avvertiva una stanchezza insolita.

Gli accertamenti eseguiti dopo il rientro in Italia hanno permesso di ricostruire l’origine del problema. Goggia ha contratto la Chikungunya in seguito alla puntura di una zanzara infetta e, successivamente, anche il Parvovirus B19. Secondo la sciatrice, già a luglio aveva notato un forte calo di energie, inizialmente attribuito al caldo anomalo e ai carichi di lavoro.


La fase acuta è alle spalle

Ospite del Festival dello Sport di Trento, Goggia ha raccontato che il periodo più duro sarebbe ormai passato, ma gli effetti delle infezioni non sono ancora scomparsi. «Non c’è una cura, sto aspettando che passi», ha detto, spiegando di alternare giornate in cui sta meglio ad altre segnate da grande debolezza.

La situazione l’ha costretta a interrompere prima del previsto la permanenza in SudAmerica e a tornare in Italia. Dal 25 settembre, inoltre, la sciatrice aveva già condiviso sui social la propria difficoltà, ricevendo numerosi messaggi di sostegno dai tifosi.

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Cosa provocano i due virus

La Chikungunya viene trasmessa dalle zanzare del genere Aedes e può causare febbre, dolori muscolari, stanchezza e manifestazioni cutanee. Il disturbo più caratteristico resta però quello articolare, che in alcuni pazienti continua anche quando l’infezione non è più nella fase iniziale.

Il Parvovirus B19 si diffonde soprattutto attraverso le secrezioni respiratorie. Nei bambini è associato alla quinta malattia, mentre negli adulti può provocare gonfiore e dolore a diverse articolazioni, fino alla poliartrite. In casi meno frequenti sono state osservate anche conseguenze neurologiche, cardiache o alterazioni del sangue.

Per entrambe le infezioni, la permanenza dei disturbi non indica necessariamente che il virus sia ancora attivo. Nel caso della Chikungunya non esiste oggi un farmaco antivirale specifico: le cure disponibili puntano soprattutto ad alleviare i sintomi e sostenere il recupero.

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