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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Giulia Salemi porta la prevenzione contro il tumore al seno

La conduttrice e podcaster userà i social per invitare le donne a non rimandare visite e controlli periodici

Giulia Salemi è la madrina 2026 della Breast Cancer Campaign di Estée Lauder Companies. La conduttrice televisiva e podcaster parlerà al suo pubblico dell’importanza della prevenzione, soprattutto tra le donne più giovani.

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Un messaggio rivolto alle donne

Salemi ha scelto di aderire alla campagna perché, dopo anni trascorsi nel settore della bellezza, ha maturato una convinzione precisa: sentirsi bene conta più dell’apparire. «La nostra salute non può essere sempre l’ultima voce della lista», ha spiegato parlando dell’iniziativa.

Il suo rapporto con la comunità che la segue sarà lo strumento principale per diffondere il messaggio. L’obiettivo è spingere le donne a prenotare una visita senza aspettare che la prevenzione finisca in fondo agli impegni quotidiani. «Se anche una sola donna, ascoltandomi, decidesse di non rimandare un controllo, sarebbe già un risultato bellissimo», ha detto.

La campagna propone quest’anno il messaggio “La cura del seno è un allenamento”, collegando la prevenzione all’attenzione costante verso il proprio corpo. Per Salemi, attività fisica, ascolto dei segnali fisici e controlli indicati dai medici sono aspetti diversi della stessa cura e non possono sostituirsi l’uno all’altro.


Bellezza e salute

La conduttrice ha raccontato di avere spesso la mente occupata da molti impegni e di aver dovuto imparare a ritagliarsi spazio. A suo giudizio, prendersi cura di sé non dovrebbe iniziare soltanto quando compare un problema, ma diventare una consuetudine.

Dopo la maternità, il rapporto con il corpo è cambiato. Durante la gravidanza Salemi ha smesso di guardare il proprio aspetto soltanto attraverso difetti, fotografie e dettagli da correggere, concentrandosi invece sulle capacità del corpo. La nascita di Kian le ha aggiunto il desiderio di stare bene anche per accompagnare il figlio nella crescita.

La vanità, ha chiarito, non è scomparsa: continua a piacerle truccarsi, vestirsi bene e sentirsi bella. La bellezza, però, oggi rappresenta una componente della sua identità e non il criterio con cui misurare il proprio valore.

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Informazione e prevenzione

Per Salemi, la maggiore apertura con cui sui social vengono raccontate le malattie oncologiche ha un effetto positivo. Le testimonianze possono aiutare chi affronta una diagnosi a sentirsi meno sola e possono ricordare a molte persone l’utilità di informarsi e sottoporsi ai controlli.

La conduttrice ha comunque invitato a distinguere un’esperienza personale da un’indicazione sanitaria. Nei contenuti dedicati alla prevenzione intende usare parole semplici e dirette, senza sostituirsi ai medici né alimentare paure ingiustificate.

Nella sua famiglia ha vissuto da vicino la malattia della zia, che vive negli Stati Uniti. La distanza le ha impedito di starle accanto fisicamente, ma telefonate, messaggi e piccoli gesti quotidiani hanno rappresentato il modo per farle sentire la propria presenza. Da quell’esperienza ha tratto la convinzione che sostenere una persona non significhi sempre trovare la frase perfetta, ma farle capire che non deve affrontare tutto da sola.


La campagna di Estée Lauder

La Breast Cancer Campaign di Estée Lauder Companies è attiva dal 1992. Il progetto richiama il lavoro di Evelyn Lauder, ideatrice del nastro rosa diventato un simbolo internazionale di prevenzione e speranza.

Da dieci anni Estée Lauder Companies collabora inoltre con la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. L’attività comprende la sensibilizzazione sui controlli preventivi e sullo sviluppo di nuove terapie, oltre al finanziamento di borse di studio destinate a giovani ricercatori.

Salemi ha infine sottolineato il legame tra salute fisica ed equilibrio emotivo, senza semplificare il rapporto tra malattia e stati d’animo. Periodi di stress o sofferenza possono incidere sul sonno, sulle energie e sulla vita quotidiana, ma non costituiscono una colpa né spiegano da soli l’insorgenza di una patologia. Per questo, secondo la madrina della campagna, anche la salute mentale merita attenzione quanto quella fisica.

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