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Lifestyle 2 min di lettura8 ore fa

Garda, il rifugio senza tempo amato da re e artisti

Tra cipressi, ville storiche e acque tranquille, Punta San Vigilio offre una pausa dal ritmo quotidiano sulla sponda veronese del Lago di Garda.

Per qualche ora il Lago di Garda può diventare una parentesi lontana dalla fretta. A Punta San Vigilio, sulla sponda veronese, il paesaggio, la storia e l’atmosfera raccolta si incontrano in un angolo che negli anni ha attirato sovrani, artisti e personalità internazionali.

Il promontorio è facilmente raggiungibile e consente di alternare passeggiate, panorami, soste in riva all’acqua e momenti di quiete. È questa combinazione, più ancora del semplice colpo d’occhio, ad averle procurato il soprannome di “Portofino d’acqua dolce”.


Un promontorio sospeso sul Garda

Il modo migliore per comprendere la varietà del territorio è osservare il lago dall’alto. Dalla Rocca di Garda, rilievo alto quasi 300 metri, si arriva al punto panoramico seguendo un percorso agevole che parte da un convento e attraversa boschi di robinie e querce.

Da lassù lo sguardo abbraccia direzioni molto diverse. Verso Bardolino, la costa forma piccole rientranze che richiamano le atmosfere della Costiera amalfitana; in direzione di Punta San Vigilio, invece, la scena assume un carattere più ligure, con il promontorio proteso nel Benaco.


Ville e silenzio sono il vero lusso

Il cuore della località è Villa Guarienti Brenzone, complesso circondato da un giardino all’italiana e riconoscibile per le aperture gotiche veneziane e le statue di gusto classico. Intorno si susseguono dimore storiche, cipressi secolari e una limonaia, mentre un piccolo porto protetto dalle mura completa l’immagine del borgo.

Sulla darsena si trova la Locanda San Vigilio, con i tavoli sistemati sotto la pergola fino al molo. Poco distante, il Beach Club Riviera propone momenti di pausa tra il prato e i caratteristici capanni color amaranto; per chi cerca una parentesi balneare più appartata c’è invece la Baia delle Sirene.

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Una fuga amata dai personaggi illustri

La fama di Punta San Vigilio non nasce soltanto dall’estetica del luogo. Sopra l’arco d’ingresso del porticciolo di Villa Guarienti Brenzone, una lapide invita a mettere da parte gli affari e le preoccupazioni cittadine: un messaggio diventato quasi il simbolo della località.

Nel corso dei secoli il promontorio ha accolto Maria Luigia, duchessa di Parma, il re di Napoli, l’imperatore Alessandro I di Russia e Carlo III d’Inghilterra, che lo frequentava già quando era principe di Galles. Tra gli altri visitatori figurano Winston Churchill, il premio Nobel Otto Hahn con la pittrice Edith Junghans e gli attori Laurence Olivier e Vivien Leigh.


Come viverla senza fretta

Punta San Vigilio non richiede arrivi spettacolari né mezzi esclusivi. È possibile raggiungerla a piedi, in bicicletta, in automobile oppure utilizzando la navetta dalla Gardesana Orientale, fermandosi per una giornata tra passeggiate, soste panoramiche e tempo trascorso vicino all’acqua.

Il momento più suggestivo arriva con il tramonto, quando la luce calda accende il lago e trasforma in oro le superfici dell’acqua, lasciando sullo sfondo i rilievi. Tra ulivi, limoni, cipressi e altre piante mediterranee, la località conserva così un ritmo più lento rispetto ad altre mete turistiche gardesane: non solo un luogo da fotografare, ma uno spazio da attraversare con calma.

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