Freddo, cinque gesti per proteggere la pelle del viso
Vento, termosifoni e sbalzi termici indeboliscono la barriera cutanea: servono formule mirate e abitudini semplici
Con l’arrivo del freddo è utile rivedere la cura quotidiana del viso per limitare secchezza, rossori e perdita di luminosità.
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Una routine più essenziale
Katia Tenore, fondatrice di Almera, startup italiana che ha sviluppato una crema idratante ottenuta dal latte fresco di vacca podolica, invita a non moltiplicare i cosmetici. «La vera tendenza attuale non è complicare la routine con decine di passaggi, ma abbracciare uno skin minimalism consapevole», ha spiegato, indicando nella semplicità una risposta alle esigenze della pelle durante i cambi di stagione.
Il passaggio all’ora solare può diventare un richiamo a controllare le abitudini quotidiane. Così come si sostituiscono gli abiti leggeri, anche la cura del viso deve tenere conto del gelo mattutino, dell’aria riscaldata negli ambienti chiusi e delle variazioni rapide di temperatura.
Lavaggio e idratazione
L’acqua molto calda può ridurre i lipidi naturali che aiutano a difendere la superficie cutanea. Per questo è preferibile lavare il viso con acqua tiepida e utilizzare detergenti delicati, pensati per pulire senza aumentare la sensazione di pelle che tira.
La crema andrebbe stesa quando il viso non è ancora del tutto asciutto. Un velo di umidità facilita la formazione di una pellicola che trattiene l’acqua e aiuta a contenere la disidratazione.
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Nutrire senza appesantire
In inverno una consistenza più nutriente può essere utile, ma non è necessario ricorrere a prodotti molto densi o untuosi. Meglio scegliere una formula idratante leggera, assorbita rapidamente, capace di sostenere la barriera cutanea senza lasciare il viso pesante né ostacolare i pori.
La protezione dai raggi ultravioletti non va sospesa con l’accorciarsi delle giornate. I raggi UVA, associati all’invecchiamento precoce, possono raggiungere la pelle anche attraverso le nuvole e le superfici vetrate: il prodotto con fattore di protezione solare resta quindi indicato durante tutto l’anno.
Termosifoni e aria secca
Il riscaldamento domestico, soprattutto quando viene regolato su temperature elevate, riduce l’umidità dell’ambiente e può accentuare la secchezza del viso. Un umidificatore nella stanza contribuisce a rendere l’aria meno arida.
Durante il giorno si può inoltre applicare una nebulizzazione idratante, senza trasformarla in un sostituto della crema. L’attenzione ai gesti quotidiani, più che l’acquisto di molti prodotti, aiuta a gestire il cosiddetto effetto pelle che tira, diventato un tema discusso anche su TikTok: il tag winterskincare ha quasi raggiunto gli 80.000 post.
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