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Lifestyle 2 min di lettura2 ore fa

Fisco, ottobre ha tre date da segnare: cosa slitta al 2 novembre

Tra adempimenti telematici, versamenti periodici e dichiarazioni, il calendario fiscale offre scadenze diverse per famiglie, lavoratori autonomi e imprese.

Chi ha installato un nuovo POS nel mese di agosto deve completare l’abbinamento telematico sul portale dell’Agenzia delle Entrate entro il periodo compreso tra il 6 e il 30 ottobre. Si tratta di uno degli adempimenti meno visibili, ma da non trascurare per evitare irregolarità nella registrazione dello strumento di pagamento.

Ottobre offre anche l’occasione per correggere alcuni errori commessi nella dichiarazione dei redditi presentata durante l’estate. Fino a lunedì 26 ottobre, rivolgendosi a un CAF o a un professionista abilitato, sarà possibile intervenire quando la modifica comporta un credito più elevato oppure una riduzione dell’imposta dovuta.


Le imprese hanno due obblighi ravvicinati

Entro giovedì 15 ottobre le aziende devono emettere le fatture differite relative alle consegne effettuate nel mese di settembre. Poco più avanti, lunedì 26 ottobre, è invece fissato il termine per gli elenchi Intrastat riguardanti gli scambi commerciali con gli altri Paesi dell’Unione Europea.

Per lavoratori dipendenti e pensionati c’è inoltre una possibilità da valutare entro il 12 ottobre. Chi prevede di incassare nel 2026 meno dell’anno precedente può chiedere al datore di lavoro o all’ente previdenziale di ridurre, oppure di non applicare, il secondo acconto IRPEF normalmente trattenuto a novembre. In questo modo si può limitare il rischio di anticipare somme superiori all’imposta realmente dovuta.


Il 2 novembre concentra gli adempimenti

La scadenza più importante dell’autunno riguarda soprattutto imprese, professionisti con Partita IVA e società. Il 2 novembre rappresenta il termine per l’invio telematico del modello Redditi e della dichiarazione IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive.

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Nella stessa giornata terminano anche i tempi per trasmettere il modello 770, destinato ai sostituti d’imposta, e per scegliere il concordato preventivo biennale. Quest’ultimo consente di concordare con il fisco la pianificazione delle imposte relative ai due anni successivi.

La data deriva dallo slittamento degli appuntamenti fissati per il 31 ottobre e il 1° novembre: il primo giorno cade di sabato, mentre il secondo è festivo. Gli obblighi vengono quindi rinviati a lunedì 2 novembre 2026.


Il 16 ottobre riguarda i versamenti

A metà mese il calendario coinvolge principalmente i pagamenti periodici. I titolari di Partita IVA e le attività commerciali devono versare l’IVA mensile, oltre alle ritenute fiscali applicate su stipendi dei dipendenti e compensi dei professionisti.

La stessa data interessa chi ha scelto di rateizzare in estate le imposte sui redditi, compresi i contribuenti privati senza Partita IVA. Sulla rata prevista a ottobre si aggiunge una quota di interessi, seppur contenuta, rispetto all’importo originario.

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