Cappotti, addio lavanderia: come lavarli a casa senza rovinarli
Con pochi accorgimenti e controllando sempre l’etichetta, alcuni cappotti possono essere puliti in casa riducendo costi, sporco e cattivi odori.
Prima di riporre il cappotto per la stagione successiva, è importante eliminare polvere, smog e odori che si accumulano sul tessuto durante l’uso. Il lavaggio domestico è possibile, ma non per tutti i materiali: l’etichetta resta il primo riferimento da consultare per evitare restringimenti o danni.
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La lana cotta richiede delicatezza
Se il cappotto è realizzato in lana cotta e il simbolo sull’etichetta autorizza il lavaggio in lavatrice, si può scegliere un ciclo specifico per la lana oppure un programma dedicato al lavaggio a mano. È preferibile utilizzare un detergente formulato per questo materiale e aggiungere una piccola quantità di ammorbidente.
Il ciclo può durare circa un’ora e mezza, in base al modello dell’elettrodomestico. Terminato il programma, il capo va estratto senza ritardi e lasciato asciugare con cura, in modo da ridurre il rischio che perda la sua forma.
Il lavaggio nella vasca
Chi non se la sente di usare la lavatrice può procedere manualmente. Un cappotto difficilmente entra in una bacinella, quindi la soluzione più pratica consiste nell’utilizzare la vasca da bagno, riempiendola quanto basta per bagnare il capo.
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Per il trattamento servono sapone neutro e un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Il tessuto va lavorato delicatamente con le mani, poi risciacquato a fondo. Dopo aver eliminato l’acqua in eccesso senza strapazzarlo, il cappotto deve asciugare in un ambiente caldo e privo di umidità.
Gli altri tessuti non vanno immersi
Poliestere, giacche corte imbottite, pelle e piumini richiedono maggiore prudenza. Per questi capi è preferibile evitare il lavaggio completo in casa e optare per una pulizia superficiale, sempre verificando prima le indicazioni riportate dal produttore.
Una spugna appena inumidita può essere passata sulle zone sporche, da asciugare subito con un panno di cotone. Per attenuare gli odori sgradevoli si può applicare una modesta quantità di aceto di mele, senza inzuppare il materiale e facendo prima una prova su una parte nascosta.
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