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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Cappotti 2026/27: cinque dettagli che cambiano lo stile d’inverno

Dai motivi maculati ai colli scenografici, la nuova stagione porta in primo piano capispalla ricchi di carattere e dettagli inattesi.

Il capospalla torna a essere il vero protagonista del guardaroba nei mesi freddi. Quando il resto dell’abbigliamento resta nascosto, sono proprio taglio, materiali e dettagli del cappotto a definire l’intera immagine: per l’Autunno-Inverno 2026/2027 le passerelle propongono cinque direzioni, tra richiami rétro, volumi morbidi e decorazioni preziose.

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Il cappotto chiede attenzione

Il motivo maculato conserva il suo fascino, ma viene interpretato in modi molto diversi. Celine ne attenua l’impatto con una cintura sottile e un cappello dall’aria rétro; Marni, al contrario, lo inserisce in un insieme più audace, accostandolo a una gonna decorata e a un top giallo. Bottega Veneta sceglie invece grandi macchie bianche e nere su una silhouette ampia e soffice.

La fantasia animalier può così diventare il punto focale anche di un completo essenziale. Non serve costruire un abbinamento complesso: è il cappotto stesso, con il suo disegno, a dare personalità all’insieme.

Anche il montgomery rientra tra i protagonisti, pur allontanandosi dall’immagine più tradizionale. Dries Van Noten lo propone lungo, con polsi ricercati e cappuccio, mentre Louis Vuitton ne riduce la lunghezza e ne amplia la forma, scegliendo un rosso intenso e un collo morbido.

Mithridate mantiene invece il legame con l’estetica scolastica, completando il modello con abito corto, calzini e mocassini. A fare la differenza restano gli alamari, elemento riconoscibile del modello, qui riletto con proporzioni e materiali meno prevedibili.


Morbidezza e colli in primo piano

Il gusto decorativo si concentra anche sui bordi. Inserti e profili in pelo compaiono su colli e polsi, aggiungendo volume e una nota sofisticata a capi altrimenti quotidiani. Conner Ives li applica in tonalità chiare e generose su un cappotto giallo, indossato con maglietta e jeans.

Fendi guarda alle atmosfere da diva e rifinisce con pelo scuro un modello decorato; Dolce&Gabbana sceglie il nero e lascia affiorare il pizzo dell’abito sottostante. Il risultato oscilla tra suggestioni anni Settanta, richiami bohémien e accenti più eleganti.

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La costruzione del collo diventa poi un altro strumento per trasformare il capospalla. Courrèges lo porta verso l’alto su una linea grigia e rigorosa, mentre Balenciaga avvolge il volto con una forma scultorea. Jil Sander punta su un ampio risvolto, abbinato a una chiusura asimmetrica.

Ferragamo amplia il collo sulle spalle e richiama l’abbigliamento marinaro. Sono soluzioni differenti, ma tutte dimostrano come un semplice intervento sul taglio possa rendere riconoscibile un cappotto senza ricorrere a decorazioni vistose.


Il fascino brillante del jacquard

L’ultima tendenza guarda ai tessuti elaborati e alla loro capacità di trasformare anche le linee più semplici. Il jacquard porta fiori, disegni articolati e riflessi luminosi su capi da usare non soltanto la sera, con un effetto che ricorda le stoffe d’arredo e il guardaroba di un’altra epoca.

Kallmeyer preferisce motivi delicati su una base chiara, mentre Erdem ravviva i fondi scuri con bagliori rosati. Michael Kors sceglie una versione più teatrale, decorata da fiori rossi e completata da un collo ampio.

Un cappotto di questo tipo può essere riservato a un’occasione speciale, ma anche portato di giorno. Pantaloni formali e accessori discreti bastano a ridimensionarne l’effetto scenografico, lasciando al tessuto il compito di aggiungere una parentesi preziosa a un guardaroba pratico.

Nel complesso, la stagione 2026/2027 rinnova i modelli conosciuti senza abbandonarli. Alamari, motivi animalier, bordature soffici, colli strutturati e jacquard diventano gli elementi con cui dare al cappotto un’identità più precisa.

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