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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Brasile, Lula confermato ma Flavio Bolsonaro nega la sconfitta

Il presidente ha ottenuto cinque milioni di voti in più, ma dovrà affrontare una destra forte in Congresso.

Lula è stato rieletto presidente del Brasile per un quarto mandato non consecutivo, ma Flavio Bolsonaro non ha riconosciuto la sconfitta. Il candidato della destra ha seguito la strada già percorsa dal padre Jair e da Donald Trump.

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Il risultato e la reazione

Dopo un primo turno sfavorevole, Lula ha ribaltato il risultato nella votazione decisiva, chiudendo con un vantaggio di cinque milioni di voti sul rivale. Il suo nuovo mandato partirà però con un Congresso nel quale le forze conservatrici mantengono un peso consistente.

Flavio Bolsonaro, 45 anni, aveva inserito al primo posto del programma l’amnistia per i sostenitori coinvolti nel tentativo di colpo di Stato del 2022. Anche dopo il voto ha scelto di non accettare l’esito delle urne, riproponendo un comportamento già visto con Jair Bolsonaro nel 2022 e con Trump nelle presidenziali statunitensi del 2020.


Il precedente di Jair Bolsonaro

L’ex presidente brasiliano è stato condannato a 27 anni di carcere per il tentativo di sovvertire l’ordine democratico. Per ragioni di salute sta scontando la pena ai domiciliari, ma continua a sostenere la propria area politica.

La contrapposizione tra Bolsonaro e Lula ha segnato il Brasile nell’ultimo decennio. La competizione si è spostata spesso dalle urne ai tribunali e ai mezzi d’informazione, con entrambi i leader coinvolti in vicende giudiziarie: Bolsonaro per il golpe mancato, Lula per un’inchiesta su corruzione e riciclaggio che nel 2018 gli impedì di candidarsi.

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Giudici, accuse e rapporti contestati

Durante la parte conclusiva della campagna, Flavio Bolsonaro ha concentrato gli attacchi su Alexandre de Moraes, giudice della Corte suprema e responsabile dell’indagine sulle false notizie relative a presunti brogli elettorali. Quelle accuse avevano contribuito ad alimentare la mobilitazione che portò all’assalto delle istituzioni nel 2022.

De Moraes, sostenuto da Lula, è stato a sua volta associato a presunti rapporti poco chiari. L’ex banchiere Daniel Vorcaro gli avrebbe chiesto un intervento per evitare l’arresto, offrendo in cambio consulenze allo studio legale della moglie del magistrato. De Moraes ha respinto ogni accusa. Vorcaro avrebbe inoltre promesso 25 milioni di dollari per finanziare un film sulla vita di Jair Bolsonaro, a sostegno dell’area conservatrice.


Il voto in una regione polarizzata

Il risultato brasiliano è arrivato nella stessa domenica della consultazione parlamentare in Serbia, dove la lista degli studenti ha sconfitto Aleksandar Vucic. I due appuntamenti hanno interrotto una serie di sette elezioni presidenziali sudamericane vinte da esponenti della destra vicini alle posizioni di Trump.

Il voto ha mostrato che i candidati di quell’area possono essere battuti, ma non ha cancellato il clima politico che li ha portati alla ribalta. Il rifiuto di Flavio Bolsonaro di riconoscere la sconfitta ha riaperto il tema della fiducia nelle istituzioni, indebolita da campagne sempre più radicalizzate anche quando l’esito elettorale resta formalmente definito.

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