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Battocletti, il riposo completa la preparazione per le gare

La mezzofondista azzurra racconta alimentazione, recupero e attenzione ai segnali del corpo dopo anni di atletica

Nadia Battocletti considera alimentazione, recupero e riposo parti inseparabili della preparazione sportiva. La mezzofondista azzurra ha raccontato le proprie abitudini e il modo in cui affronta allenamenti e competizioni.

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Il corpo indica quando fermarsi

Dopo avere iniziato atletica a sette anni, Battocletti spiega di aver imparato a riconoscere davvero le proprie esigenze tra i diciassette e i diciotto anni. Negli ultimi tre o quattro anni, con l’aumento dei carichi di lavoro, questa consapevolezza si sarebbe rafforzata ulteriormente.

«Dopo tanti anni di atletica, ho iniziato a sette anni, ma in realtà ho iniziato a conoscermi attorno ai diciassette-diciott’anni e ancora di più soprattutto negli ultimi tre-quattro anni», ha raccontato. Quando gli allenamenti diventano particolarmente impegnativi, l’atleta e il suo staff valutano quindi la necessità di recuperare.

Per Battocletti, allenarsi non basta: il riposo serve a sostenere il lavoro svolto e a evitare di ignorare i segnali fisici. La gestione quotidiana comprende anche la scelta degli integratori, diversa in base all’intensità della seduta.


Il recupero comincia prima

Ai Mondiali di Tokyo 2025 la mezzofondista aveva organizzato in anticipo anche la fase successiva alla gara. Per avere con sé l’integratore a base di amarena che utilizza dopo le prove, aveva consegnato le bustine a familiari, componenti dello staff medico, allenatori e alcuni tifosi presenti vicino alla pista.

«Subito dopo la gara, soprattutto quando ho i turni, devo prendere l’integrazione di Magic Cherry nell’arco di dieci minuti, conclusa la gara», ha spiegato. La distribuzione serviva a evitare di rimanere senza prodotto nel passaggio dalla pista alla zona riservata agli atleti.

Gli estratti di amarena contengono polifenoli studiati per il possibile contributo al recupero muscolare. Una revisione con metanalisi pubblicata su PubMed nel 2026 ha rilevato effetti potenziali su alcuni parametri, ma i risultati non sono uniformi e non dimostrano che un prodotto specifico sia necessario per chi pratica sport amatoriale.


Pasti semplici prima della gara

Battocletti è stata medaglia d’argento olimpica nei 10.000 metri a Parigi 2024 e vicecampionessa mondiale sulla stessa distanza a Tokyo 2025. Agli Europei di Birmingham 2026 ha inoltre conquistato due ori, nei 5.000 e nei 10.000 metri.

Prima delle competizioni preferisce comunque un’alimentazione essenziale, soprattutto quando gareggia all’estero. Il pasto comprende di solito riso bianco, una verdura come spinaci, zucchine o carote e una fonte proteica, generalmente pollo, tacchino o manzo.

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La scelta viene ripetuta nelle grandi manifestazioni perché garantisce alimenti già conosciuti e una routine facilmente gestibile. Non si tratta però di uno schema valido per tutti: quantità e composizione dei pasti devono tenere conto della persona, dell’allenamento e della gara prevista.


Energia e integrazione

Negli sport di resistenza i carboidrati contribuiscono a mantenere le riserve di glicogeno utilizzate durante lo sforzo. Il fabbisogno cambia in base a durata, intensità dell’attività e caratteristiche individuali.

L’atleta respinge l’idea che ridurre il cibo possa rendere automaticamente più veloci. «Sono dell’idea che il cibo è la nostra miglior benzina», ha detto, collegando una buona prestazione alla capacità di nutrirsi in modo adeguato e consapevole.

Un apporto troppo basso rispetto al consumo dell’allenamento può infatti ridurre l’energia disponibile per le funzioni dell’organismo. Se la condizione si prolunga, la carenza energetica relativa nello sport può avere effetti su ossa, metabolismo, sistema immunitario, funzione riproduttiva e rendimento.


Caldo e sudorazione cambiano le esigenze

Durante le sedute più dure Battocletti presta attenzione anche all’ambiente. Calore e umidità aumentano la sudorazione e possono rendere utile, in determinate situazioni, l’assunzione di liquidi e sali minerali.

L’atleta ha citato l’impiego di gel contenenti sodio negli allenamenti svolti in condizioni particolarmente calde e umide. Le indicazioni generali dipendono comunque dalla durata dello sforzo, dall’intensità, dalla temperatura e dalla quantità di sudore prodotta.

Le bevande con carboidrati ed elettroliti possono essere prese in considerazione durante attività prolungate, ma non ogni allenamento richiede integratori. Inoltre, reintegrare il sodio non equivale automaticamente a recuperare tutta l’acqua persa.

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