4.000Lettori online ora
Lifestyle 4 min di lettura6 giorni fa

Barbara Fabbroni, il volto dietro Crime Caffè e la doppia anima tv

Psicologia, criminologia, scrittura e presenza sui media: il profilo di Barbara Fabbroni intreccia studio clinico, divulgazione e un progetto nato nel 2025.

Barbara Fabbroni si definisce una donna “in cammino”, curiosa e impegnata a costruire un ponte fra scienza e società. È questa l’immagine che emerge con più forza dal suo lavoro pubblico, dove cronaca, riflessione e attenzione all’essere umano si tengono insieme senza cedere al sensazionalismo.


Un profilo che unisce studio e racconto

La sua attività ruota attorno alla comprensione del disagio psicologico, delle relazioni che si incrinano e delle dinamiche criminali. Fabbroni ha più volte spiegato di preferire un approccio centrato sulla persona, non sull’effetto spettacolare del fatto di cronaca.

Nella sua comunicazione, sia professionale sia mediatica, usa un linguaggio accessibile ma fondato su competenze cliniche e criminologiche. Il risultato è una figura ibrida: terapeuta, divulgatrice e voce televisiva capace di parlare a un pubblico ampio.


Formazione, studi e attività clinica

Nata ad Arezzo il 1° novembre 1964, Barbara Fabbroni si è laureata in Psicologia all’Università degli Studi di Firenze. La tesi, dedicata ad anoressia e bulimia, è stata poi trasformata in un libro.

In seguito ha approfondito la Terapia Breve Strategica presso il relativo centro di formazione e ha completato il percorso come Analista Transazionale Clinico, sostenendo gli esami internazionali EATA-ITAA a Belgrado e Colonia. A questi studi ha aggiunto una specializzazione in criminologia, corsi di psicopatologia con Bruno Callieri, Armando Ballerini e Antonello Correale, oltre a un Master di II livello in Criminologia Clinica presso UniCusano.

Accanto alla formazione, porta avanti la libera professione ad Arezzo, con colloqui individuali e di gruppo rivolti a bambini, coppie e adulti. Dal 2019 è iscritta all’Albo dei Giornalisti della Toscana.


Libri, premi e presenza sui media

Sul fronte editoriale, ha pubblicato diversi saggi tra il 2006 e il 2012 con le Edizioni Universitarie Romane. Tra i titoli più noti figurano “La solitudine in un click. La trappola della rete”, “Tra le braccia di Narciso”, “Solitudine. Il bambino smarrito” e “Stati dell’Io Fetali”, questi ultimi due premiati rispettivamente con il Premio Cesare Pavese 2013 e il Premio Tagete 2014.

Ha anche guidato collane come “Nel cuore dei bambini” e “Analisi Transazionale”, scrivendo fiabe terapeutiche per l’infanzia e diversi romanzi pubblicati con Armando Curcio Editore e altre case. Tra i riconoscimenti raccolti nel tempo compaiono il Premio Accademia Res aulica, il Premio Città di Taormina, il Premio della Critica Milano International, il Premio Armando Curcio per la Cultura 2025, il Premio Eccellenza Italiana al Senato della Repubblica nel 2024, oltre ad Antenna d’oro della Tivvù, Microfono d’Oro e Starligth International Cinema Award di Venezia 2023.

In televisione è opinionista fissa dal 2022 nel programma “Crimini e Criminologia” su Cusano Italia TV, dove cura la rubrica “Lente d’ingrandimento”. Ha preso parte anche ad altre trasmissioni e collabora con radio e testate, tra cui “Just Like Love” su Radio Sanremo Web, “La storia Oscura”, “Novella 2000”, “Visto”, “Forbes Italia”, “Vanity Fair” e “Libero Quotidiano”.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Crime Caffè e il lavoro sul vero crimine

Nel 2025 ha dato vita a “Crime Caffè: Oltre il buio”, un format itinerante che mescola narrazione, arte e analisi psicocriminologica. Il progetto è stato presentato ad Arezzo e poi portato in varie tappe sul territorio nazionale.

L’obiettivo dichiarato è trasformare le storie di violenza in consapevolezza e prevenzione, evitando la spettacolarizzazione del dolore. Nel suo percorso pubblico questo rappresenta uno dei punti più riconoscibili, perché sintetizza il legame tra divulgazione e attenzione sociale che caratterizza il suo lavoro.


Vita privata, casa e curiosità

Sul piano personale, Fabbroni mantiene una forte riservatezza. Non risultano conferme ufficiali sul fatto che sia sposata o abbia un marito, e nelle sue comunicazioni pubbliche tende a lasciare fuori la sfera sentimentale.

Ha però parlato apertamente di essere madre: in un’intervista del 2023 ha citato con orgoglio “mio figlio”, oggi adulto. Ha anche raccontato di avere cani; alcune fonti non ufficiali le attribuiscono due figli, ma senza riscontri pubblici solidi.

Vive ad Arezzo, città in cui è nata e dove si trova anche il suo studio privato. La sua testata giornalistica è registrata presso il Tribunale di Arezzo, mentre in alcune schede professionali compare anche un riferimento a Grosseto come sede secondaria.


Una presenza digitale molto ampia

La sua attività online passa da più piattaforme: Instagram, sito personale, X, YouTube, LinkedIn e TikTok. In questo ecosistema pubblica rubriche e contenuti che spaziano da cronaca e psicologia a stile di vita e attualità.

Tra i format citati ci sono anche “True Crime Stories” e “Pippa Pickle”. Il tratto comune resta lo stesso: rendere comprensibili temi complessi, con un registro narrativo e umano che accompagna l’analisi tecnica.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere