Barbara Barrie, da Cannes alla candidatura agli Oscar
Morta a Manhattan a 95 anni, aveva ricevuto una candidatura all’Oscar per Breaking Away e un premio a Cannes.
Barbara Barrie è morta il 28 ottobre nella sua abitazione di Manhattan. L’attrice aveva 95 anni ed era stata candidata all’Oscar per il ruolo in Breaking Away.
La figlia Jane Harnick ha riferito che la madre, dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore terminale, ha scelto la morte medicalmente assistita. La notizia è stata confermata anche dal suo agente.
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Il riconoscimento ottenuto a Cannes
Prima della candidatura agli Oscar, Barrie aveva conquistato il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes del 1964. Il riconoscimento era arrivato grazie a One Potato, Two Potato, film nel quale vestiva i panni di una donna bianca sposata con un uomo nero.
La trama seguiva la battaglia della protagonista per conservare la custodia della figlia, contesa dall’ex marito proprio in seguito al nuovo matrimonio. La pellicola affrontava così il razzismo partendo dai rapporti familiari e dalle conseguenze dei pregiudizi sulla vita privata. Negli Stati Uniti incontrò ostacoli nella distribuzione.
La candidatura per Breaking Away
Nel film del 1979 diretto da Peter Yates, Barrie interpretava Evelyn Stohler, madre di un giovane appassionato di ciclismo, interpretato da Dennis Christopher. Il personaggio sosteneva le ambizioni del figlio senza rinunciare alle proprie aspirazioni e alla propria identità.
Quella prova le procurò la candidatura come migliore attrice non protagonista agli Oscar del 1980. Il premio fu assegnato a Meryl Streep per Kramer contro Kramer. Nel corso della carriera Barrie interpretò anche la madre di Goldie Hawn in Soldato Giulia agli ordini e quella di Edie Falco in Judy Berlin.
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Teatro e televisione
Nata a Chicago nel 1931 e cresciuta in Texas, Barrie iniziò la carriera sul palcoscenico. Arrivò a Broadway nel 1955 e nel 1970 fece parte del cast originale di Company, musical di Stephen Sondheim e George Furth, ottenendo una candidatura ai Tony.
Il teatro rimase una presenza costante fino al 2017, quando recitò in Significant Other. In televisione fu Elizabeth, moglie del protagonista di Barney Miller, e la nonna del personaggio interpretato da Brooke Shields in Suddenly Susan.
Il racconto della malattia
Nel 1994 all’attrice fu diagnosticato un tumore al retto. Barrie trasformò quell’esperienza in materiale per due libri, Second Act e Don’t Die of Embarrassment, nei quali raccontò la malattia e la vita quotidiana dopo una colostomia.
Attraverso la scrittura parlò anche del disagio e dello stigma legati a una condizione spesso taciuta. Accanto ai ruoli sul grande e sul piccolo schermo, lasciò così una testimonianza personale sulla vulnerabilità, sul corpo e sulla ripresa dopo le cure.
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