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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Avanti un Altro!, la vincita non è tutta tua: ecco quanto resta davvero

Le somme mostrate durante il quiz sono autentiche, ma tra prova finale, imposte e attesa dell’accredito il premio subisce importanti riduzioni.

Il numero sul tabellone può arrivare a cifre impressionanti, ma non coincide automaticamente con ciò che il concorrente riceverà sul proprio conto. Ad Avanti un Altro!, la somma annunciata è reale, anche se il percorso per trasformarla in denaro disponibile è più lungo e complesso di quanto sembri in televisione.

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Il montepremi può sparire in finale

Nella fase iniziale della puntata i partecipanti costruiscono il premio rispondendo correttamente alle domande e affidandosi anche alla sorte del pidigozzo, il cilindro dal quale vengono estratti i diversi importi. Quella cifra, però, rappresenta soltanto una possibilità: non è ancora garantita al concorrente.

Per ottenere il montepremi, chi arriva all’ultima prova deve affrontare 21 quesiti consecutivi e fornire ogni volta una risposta errata. Il tutto avviene entro un tempo stabilito. Il meccanismo rende la sfida particolarmente severa: non è prevista una semplice decurtazione della somma, perché una sequenza interrotta può portare alla perdita dell’intero importo.


Dal tabellone al conto corrente

Anche quando la prova decisiva viene superata, la cifra mostrata in studio è lorda. In Italia i premi ottenuti nei programmi a quiz sono sottoposti a una ritenuta d’acconto del 20%, prelevata direttamente a favore dell’Erario.

Un premio televisivo da 100.000 euro, quindi, si tradurrebbe indicativamente in circa 80.000 euro effettivi. La differenza non dipende dal gioco, ma dalla tassazione applicata alla vincita secondo le regole previste dalla legge.

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L’accredito richiede ancora tempo

Il pagamento, inoltre, non avviene necessariamente subito dopo la puntata. In passato era frequente il ricorso ai gettoni d’oro, una modalità che poteva ridurre ulteriormente il valore percepito a causa dei costi legati alla fusione e alla trasformazione del metallo.

Le procedure attuali puntano maggiormente sull’accredito tramite bonifico, ma restano necessari alcuni passaggi amministrativi. L’attesa può durare diversi mesi e, in alcuni casi, arrivare quasi a un anno prima che la somma netta sia effettivamente disponibile sul conto del vincitore.

La gioia dei concorrenti resta dunque autentica, così come lo sono i premi messi in palio. Tuttavia, tra il rischio di azzerare tutto durante la prova finale, la trattenuta fiscale e i tempi tecnici dell’erogazione, l’importo realmente incassato è inferiore a quello che appare sullo schermo, pur potendo rappresentare una somma capace di incidere concretamente sulla vita del vincitore.

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