Autunno, la pelle cambia ritmo: cosa usare mattino e sera
Con meno luce, temperature più basse e ambienti riscaldati, la pelle può diventare più secca e sensibile: ecco come modulare la routine quotidiana.
Con l’arrivo dell’autunno non cambiano soltanto le ore di luce: anche la pelle può reagire al nuovo equilibrio tra ritmi biologici, abitudini quotidiane e condizioni ambientali. Per questo la cura del viso dovrebbe distinguere con maggiore attenzione tra mattina e sera, scegliendo ingredienti e trattamenti compatibili con le esigenze del momento.
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Il freddo mette alla prova la barriera
La riduzione della luce naturale e il ritorno all’ora solare possono accompagnarsi a variazioni nel sonno, nei livelli di energia e nella regolarità delle giornate. A influire sull’epidermide contribuiscono poi il vento, il calo delle temperature e l’aria asciutta prodotta dal riscaldamento domestico.
«In autunno la pelle può andare incontro a una maggiore perdita di acqua transepidermica, con conseguenze sulla barriera cutanea e una possibile crescita della sensibilità», spiega la dottoressa Laura Mazzotta. I segnali più comuni sono disidratazione, sensazione di tensione e una maggiore reattività ai prodotti normalmente utilizzati.
Mattino protetto, sera dedicata al rinnovo
Al risveglio è preferibile puntare su idratazione e difesa dagli agenti esterni. Vitamina C, niacinamide e acido ialuronico possono aiutare a sostenere l’idratazione e la funzione della barriera; ceramidi e protezione solare completano una routine pensata anche per limitare lo stress ossidativo e la comparsa di macchie e discromie.
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La sera, invece, può diventare il momento adatto per lavorare sulla grana della pelle e sui segni del tempo. I retinoidi, derivati della vitamina A, sono tra gli attivi più studiati contro il fotoinvecchiamento: la tretinoina, in particolare, è stata associata alla riduzione delle rughe sottili e al miglioramento di alcune alterazioni dovute al sole. Il loro utilizzo va però calibrato, perché può provocare irritazione, secchezza e desquamazione.
Attivi da introdurre con prudenza
Anche gli alfa-idrossiacidi, come glicolico e lattico, possono essere inseriti nella routine notturna per favorire il distacco delle cellule più superficiali. È consigliabile procedere gradualmente, soprattutto quando la pelle è delicata o la routine comprende già prodotti retinoidi.
La cosiddetta crono-beauty non richiede necessariamente molti cosmetici. «La pelle ha bisogno soprattutto di principi attivi adeguati, applicati con costanza e nel rispetto della tollerabilità individuale», sottolinea Mazzotta. La cronobiologia cutanea è ancora un ambito di ricerca in sviluppo, ma il suo principio invita a valutare, prima dell’acquisto, la stabilità degli ingredienti, la loro tollerabilità e il momento più adatto per usarli.
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