Autunno, i gatti all’aperto si muovono il 21% in meno
Il monitoraggio di quasi 3mila animali mostra meno movimento, più riposo e maggiori rischi nelle uscite serali.
Il freddo riduce l’attività dei gatti, soprattutto di quelli abituati a uscire. Tra ottobre e dicembre, il movimento degli animali monitorati è diminuito progressivamente, mentre il tempo dedicato al riposo è aumentato.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Meno movimento, più riposo
I dati raccolti da Kippy su quasi 3mila gatti, osservati nei mesi autunnali dello scorso anno, mostrano differenze marcate tra le stagioni. Ad aprile un gatto percorreva in media 8.283 passi al giorno; a ottobre la quota scendeva a 6.577, per poi arrivare a 5.996 a novembre e 5.424 a dicembre.
La contrazione riguarda soprattutto i felini che frequentano spazi esterni: per loro l’attività cala del 21%. Tra gli animali che vivono esclusivamente in casa, invece, la riduzione si ferma al 5%. Con l’avanzare dell’inverno, il riposo cresce di circa 25 minuti quotidiani e raggiunge 18,1 ore al giorno.
Anche la distribuzione settimanale presenta variazioni limitate. Il sabato registra il livello più alto, con un’attività superiore del 3% alla media, mentre dal martedì al giovedì il movimento diminuisce di circa il 2%.
Il ponte di Ognissanti
Il calo più netto si concentra attorno ad Halloween: il 31 ottobre l’attività risulta inferiore del 14%, mentre il 1° novembre diminuisce del 9%. A incidere, secondo i dati, sarebbe soprattutto il cambiamento delle abitudini familiari durante il ponte di Ognissanti.
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Spostamenti dei proprietari, visite e abitazioni più affollate possono modificare la routine degli animali. Anche il passaggio all’ora solare anticipa il buio nelle ore in cui i gatti tendono a essere più attivi, senza che le superstizioni sui gatti neri spieghino il fenomeno.
Le uscite nelle ore buie
Le rilevazioni effettuate tra la fine di agosto e la fine di ottobre indicano che il 30% delle uscite dalla zona sicura avviene all’alba e il 28% al tramonto. Un ulteriore 17% si concentra durante la notte, confermando la predilezione per le ore crepuscolari.
Con giornate più brevi e rientri serali più frequenti, aumentano i pericoli sulle strade residenziali. Per ridurre i rischi, si può anticipare il pasto serale e favorire il ritorno a casa prima dell’imbrunire.
Per gli animali che continuano a uscire sono utili microchip, medaglietta identificativa e collare GPS con parti riflettenti e chiusura di sicurezza. Gli automobilisti, in particolare nelle prime ore della sera, devono prestare attenzione alla possibile presenza di animali sulla carreggiata.
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