7.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura2 giorni fa

Alta gioielleria 2026/27: il passato torna a brillare

Per la stagione fredda, maison e designer rileggono icone rétro con oro, diamanti, pietre colorate e forme ispirate alla natura.

Il colore conquista il centro della scena nella nuova Alta Gioielleria dedicata all’Autunno Inverno 2026/2027. Oro, diamanti e gemme dalle tonalità intense vengono accostati senza gerarchie rigide, mentre lavorazioni e combinazioni inedite aggiornano un immaginario che arriva dal passato.


Le gemme accendono l’oro

Il prezioso non si limita più alla tradizionale brillantezza dei diamanti bianchi. Crivelli punta sul giallo dei fancy diamond, Van Cleef & Arpels combina rubini e corallo in un bracciale dai riflessi rossi, Vhernier sceglie il blu profondo del bronzo lavorato e Damiani affida il suo collier alle tormaline Paraiba.

Anche il metallo cambia aspetto e tonalità: oro giallo, rosa e bianco possono vivere separati oppure intrecciarsi, come accade nella collana a cravattino di Fope. Il risultato nasce dal contrasto tra colori, superfici e materiali nobili, in una ricerca che rende ogni gioiello più personale senza ridurne il valore.


Il rétro cambia forma

Il riferimento al passato non coincide con una semplice riproduzione. Le collezioni guardano soprattutto ai codici più riconoscibili tra gli anni Trenta e Cinquanta, recuperando serpenti, pantere, onice, diamanti e grandi collier, ma li trasformano in creazioni completamente nuove.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Tra le forme ricorrenti compaiono anche fiori, foglie, stelle e volumi organici legati alla sensibilità naturalistica della metà del Novecento. Gli anelli dall’aspetto vintage convivono così con bracciali e orecchini floreali, mentre l’oro lavorato e le maglie più morbide richiamano il gusto degli anni Settanta.


Le maison rileggono le icone

Bulgari ripropone il motivo Serpenti con il bracciale Tubogas in oro giallo, onice e diamanti. Cartier concentra invece la propria proposta sulla Panthère, costruita ancora una volta sul dialogo tra diamanti, onice e smeraldi.

Fiori e stelle sono al centro del lavoro di Jean Schlumberger by Tiffany & Co.; Giorgio Visconti sceglie invece il contrasto grafico tra onice e pavé. Marco Bicego interpreta la natura con il collier Lunaria, caratterizzato da foglie degradé in oro e diamanti. Forme storiche e materiali preziosi diventano così il punto di partenza per gioielli pensati per durare oltre una stagione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere