1.409notizie oggi
Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Allevi, il dolore per Stella diventa musica: «Il mio unico rimpianto

La Sinfonia del Tempo Perduto nasce dalla perdita della sorella e dagli anni più difficili vissuti dal compositore dopo la diagnosi di mieloma.

Il ricordo di Stella non appartiene soltanto al passato di Giovanni Allevi: per il compositore è una presenza ancora viva, trasformata in musica dopo anni di dolore trattenuto. Alla sorella, morta suicida nel 2022, ha dedicato la Sinfonia del Tempo Perduto, attesa in Italia il 14 ottobre alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano dopo il debutto in Germania.

Il rimpianto più forte resta legato alle parole mai pronunciate. «Non aver detto a mia sorella “ti voglio bene”», ha confidato Allevi, riconoscendo in questo pensiero un sentimento condiviso da molte persone che hanno affrontato una perdita.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


Una sinfonia nata dal dolore

La morte di Stella arrivò poche settimane dopo la diagnosi del mieloma di Giovanni. Il musicista ha scelto di non rivelare le ragioni del gesto della sorella, chiedendo che su quel punto venga mantenuto il riserbo. Ha però spiegato quanto ravvicinati siano stati i due eventi e quanto abbiano cambiato la sua percezione dell’esistenza.

«Stella è morta poche settimane dopo la diagnosi del mio tumore incurabile», ha raccontato nell’intervista. In quel periodo, ha spiegato, il dolore non riusciva a trovare uno sfogo immediato: è rimasto compresso per circa tre anni, fino a riemergere nella partitura con una forza straziante.


Il legame che continua

La sorella aveva 57 anni, insegnava e viveva a Roseto degli Abruzzi con il marito Ercole Di Felice, carabiniere. Dopo che l’uomo aveva contratto il Covid, Stella si era spostata nella loro abitazione di Ascoli Piceno per precauzione; fu lì che il fratello minore Bruno la trovò senza vita.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Con Giovanni il rapporto era quotidiano. Da bambini giocavano all’aperto, si arrampicavano sugli alberi e suonavano il pianoforte a quattro mani. Stella era anche musicista, filosofa esperta di bioetica e appassionata di Baudelaire e letteratura. Le sue ultime parole rivolte al fratello, dopo aver saputo della malattia, furono: «Facciamoci forza».


Dalla disperazione alla vita

Il 2 giugno 2022, al termine di un concerto a Vienna, Allevi aveva avvertito dolori molto intensi. Gli accertamenti avevano portato alla diagnosi del tumore; poco dopo era arrivata la notizia della morte di Stella. Il compositore ha raccontato di non essere riuscito nemmeno a piangere, travolto contemporaneamente dalla malattia e dal lutto.

La sua voce, però, continua a essere percepita come un dialogo interiore. Allevi ha spiegato di aver affrontato quel periodo con la psicoterapia e con una nuova attenzione per la vita, pur convivendo ancora con dolore fisico cronico e timore per il futuro. Alla domanda sul perché di tante sofferenze, non ha cercato una risposta personale: durante il ricovero si è chiesto piuttosto quale fosse il significato dell’esistenza e ha domandato la forza necessaria per attraversare e accogliere ciò che stava vivendo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere