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Lifestyle 4 min di lettura1 ora fa

Alice nel mirino: Teresa cattura l’assassino, ma il caso non è chiuso

L’identità del colpevole viene a galla, ma la fuga e il mistero della quinta vittima tengono ancora Teresa Battaglia lontana dalla verità.

Alice è in pericolo senza sapere di avere accanto l’assassino che la squadra di Udine sta cercando. Alessio, il suo nuovo compagno, è in realtà Giacomo Mainardi, un medico sui quarant’anni che ha costruito la propria vendetta colpendo uomini accusati di essersi arricchiti sulle sofferenze altrui.

La terza puntata di “I casi di Teresa Battaglia 3 – Figlia della cenere” va in onda questa sera alle 21.30 su Rai 1. La cattura sembrerà chiudere l’indagine, ma Teresa non riuscirà a ottenere tutte le risposte: l’uomo fuggirà durante il trasferimento e lascerà irrisolto il destino della quinta vittima.

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Alice scopre troppo tardi la verità

A far scattare l’allarme è l’omicidio di Mauro Degano, giornalista trovato senza vita nella basilica di Udine. Il killer lo ha colpito con una pietra e ha portato via dal computer appunti e fotografie; nella cripta, invece, il cane Smoky individua alcune tracce utili alle indagini.

Gli elementi raccolti conducono Teresa verso un mosaico dal valore simbolico. Quattro frammenti ossei, appartenuti ad altrettante persone, sono stati inseriti al posto di alcune tessere che raffiguravano un animale. Le immagini della basilica richiamano riti di purificazione e cinque figure demoniache chiamate a espiare le proprie colpe.

L’autopsia aggiunge altri indizi: sul corpo vengono trovati un capello castano e materiale genetico sotto le unghie. Massimo Marini, analizzando le registrazioni della videosorveglianza, nota inoltre una persona uscire dalla casa della vittima. Grazie alle spiegazioni di Elena Privitera, laureata in Storia dell’arte, Teresa collega il simbolismo agli altri delitti e ipotizza che quattro persone siano state mutilate per espiare un peccato. Resta da capire chi sarà il quinto bersaglio.


Il volto del colpevole riemerge

Elena si rivolge a un professore universitario, che ricorda la visita ricevuta anni prima da un medico interessato proprio alle raffigurazioni della basilica. L’identikit porta a Giacomo Mainardi, assistente di Neri, castano e assente dal lavoro da un mese. Nell’appartamento dell’uomo vengono recuperate le fotografie sottratte a Degano e emerge la sua vera identità.

Alice, ignara del pericolo, si trova in un bar con Alessio. Lui intercetta i messaggi e le telefonate degli investigatori, riuscendo a seminare la squadra. Parisi ricorda però che nella borsa della ragazza c’è un dispositivo di localizzazione collegato a Smoky: il segnale permette agli agenti di rintracciare la coppia e arrestare Mainardi.

In carcere Teresa cerca di capire che cosa abbia trasformato l’uomo in un assassino. Mainardi accetta di parlare soltanto dopo aver incontrato Alice. Alla ragazza racconta di essersi avvicinato a lei per controllare il gruppo investigativo, salvo innamorarsene davvero. Spiega anche di aver scelto vittime che, a suo giudizio, avevano tratto profitto dal dolore degli altri.

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Il colloquio con Teresa diventa ancora più intenso quando Mainardi riconosce nella commissaria una sofferenza simile alla propria. «Io e lei percepiamo il dolore perché lo abbiamo sentito sulla nostra pelle», le dice, invitandola ad affrontare ciò che ha subito. Teresa gli confida allora le violenze dell’ex marito, che le causarono anche un aborto.


La fuga lascia un nuovo enigma

Nonostante la vicinanza raggiunta durante il confronto, Mainardi non indica la quinta vittima e non fornisce ulteriori dettagli sui delitti. Durante il viaggio verso un ospedale psichiatrico simula un malore, approfitta della situazione e riesce a scappare.

Parallelamente, Parisi e la dottoressa Giorgi si avvicinano sempre di più. I due trovano spesso l’occasione per vedersi, tra un caffè e un pranzo, ma il rifiuto di lei a un invito fa perdere coraggio all’agente. Proseguono anche gli accertamenti sulle minacce rivolte a Sebastiano: un ex paziente dello psichiatra presenta precedenti per aggressioni e intimidazioni, ma dispone di un alibi verificato.

Teresa, intanto, riceve dal fisioterapista il consiglio di provare il Daoyn, pratica orientata a trasformare traumi e sofferenza in energia. Da qui nasce il riferimento a “Figlia della cenere”, soprannome attribuito a una donna cinese che, dopo molte difficoltà, riuscì a ritrovare sé stessa e a diventare insegnante della disciplina.


Cast e finale della serie

Tra le figure centrali della puntata c’è Elena Privitera, interpretata da Giulia Petrungaro. Laureata in Storia dell’arte e in attesa di un figlio, la donna ha lasciato la Sicilia per raggiungere Massimo e costruire con lui una famiglia; per Teresa diventa anche una fonte preziosa durante l’indagine.

Luigi Pedranzini veste invece i panni di Alessio-Mainardi, un uomo brillante e tormentato capace di manipolare Alice e di colpire Teresa nel punto più doloroso. Nel cast figurano anche Elena Sofia Ricci, Marial Bajma-Riva, Giuseppe Spata, Gianluca Gobbi, Sara Drago e Maurizio Donadoni.

La quarta e ultima puntata sarà trasmessa su Rai 1 lunedì 2 novembre. Le altre tre puntate della serie sono disponibili su RaiPlay, anche in streaming e nella sezione dei contenuti visibili su richiesta.

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