Alessandro Borghese, la raccomandazione della madre finì male
Barbara Bouchet cercò di aiutarlo dopo il naufragio dell’Achille Lauro, ma il colloquio a Genova si concluse con un rimprovero
Barbara Bouchet tentò di procurare un lavoro ad Alessandro Borghese, ma il colloquio si trasformò in un’accusa contro il privilegio del cognome.
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La cucina iniziata in famiglia
Prima di diventare noto in televisione, Alessandro Borghese si avvicinò ai fornelli tra le mura di casa. A trasmettergli la passione fu anche il padre, napoletano, che preparava gli spaghetti alle vongole durante i pranzi domenicali.
«Ho iniziato cucinando a casa dei miei. I miei genitori sono stati i primi sponsor. Non ho avuto maestri blasonati, non ho fatto le grandi cucine stellate. Mi sono fatto da solo», ha raccontato lo chef. Dopo una parentesi professionale con Alain Ducasse in Francia, scelse di lavorare sulle navi da crociera: tre anni di viaggi e di esperienze che ha definito la sua formazione gastronomica.
La scelta di vivere a Milano
Nato a San Francisco, Borghese ha trascorso periodi della sua vita a Roma, Parigi, Londra e New York. La città in cui ha deciso di stabilirsi è però Milano, dove ha incontrato Wilma e costruito la propria famiglia.
In un’intervista ha spiegato di sentirsi romano per molti aspetti, pur riconoscendo di avere abitudini tipicamente milanesi. Della città ha apprezzato soprattutto il ritmo ordinato della vita quotidiana e il fatto di essere diventato lì marito e padre.
Il lavoro dopo il naufragio
L’episodio ricordato da Barbara Bouchet risale agli anni Novanta, dopo il naufragio dell’Achille Lauro del 30 novembre 1994. All’epoca Alessandro aveva 18 anni e si trovava al largo della Somalia quando la nave prese fuoco e si inclinò.
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Rimase per tre giorni e tre notti su un canotto. La madre, vedendo in televisione le immagini dell’imbarcazione in fiamme, si allarmò al punto da contattare anche il Presidente della Repubblica, come ha riferito il figlio in un precedente racconto.
Il colloquio organizzato dalla madre
Nonostante quella esperienza, Alessandro voleva tornare a lavorare su una nave da crociera. Bouchet pensò allora di sfruttare le proprie conoscenze e contattò una responsabile di una compagnia per fissare un incontro.
Il giovane partì in treno da casa e raggiunse Genova convinto di poter riprendere il lavoro in mare. La selezionatrice, secondo il racconto dell’attrice, reagì però in modo duro: sostenne che il ragazzo stesse togliendo un posto a chi ne aveva più bisogno proprio perché figlio di una persona famosa.
La reazione di Alessandro
La responsabile gli disse che avrebbe potuto svolgere il mestiere della madre, invece di cercare di sottrarre un’opportunità ad altri. Bouchet ha definito la donna maleducata e ha ricordato quanto il figlio fosse rimasto ferito da quell’incontro.
«Mamma, non raccomandarmi mai più!», le disse Alessandro una volta rientrato a casa. L’attrice ha spiegato di aver rispettato quella richiesta: da quel momento il figlio avrebbe costruito il proprio percorso senza ulteriori interventi da parte sua.
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