A scuola c’è AscoltaMI: fino a 5 colloqui gratuiti, come accedere
Dal 15 ottobre studenti e famiglie possono richiedere su Unica un percorso di ascolto psicologico composto da un massimo di cinque incontri individuali.
Ansia, solitudine, paura di non essere all’altezza: durante gli anni della scuola può bastare uno spazio protetto per iniziare a mettere a fuoco ciò che si prova. Da oggi, 15 ottobre, AscoltaMI offre agli studenti la possibilità di parlare con uno psicologo attraverso un massimo di cinque colloqui individuali senza costi.
L’iniziativa è pensata per accompagnare ragazze e ragazzi nelle difficoltà emotive che possono emergere durante la crescita. Non occorre affrontare una situazione grave né avere una diagnosi: il servizio può servire anche a riordinare i pensieri, affrontare l’ansia legata alle prestazioni o comprendere meglio le proprie emozioni.
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Un primo argine alle fragilità
Il colloquio non è un’interrogazione e non prevede voti, giudizi o obiettivi da dimostrare. L’intento è offrire agli studenti un ambiente riservato nel quale esprimersi con libertà, anche quando non è semplice raccontare agli adulti ciò che sta accadendo.
La scuola, oltre a essere il luogo dell’apprendimento, rappresenta una parte importante della crescita personale. Qui si affrontano responsabilità nuove, si costruisce l’immagine di sé e si sviluppano relazioni che possono influire sul benessere quotidiano. In questo contesto, chiedere sostegno viene presentato come una scelta di consapevolezza, non come un segnale di debolezza.
La richiesta passa da Unica
Per ottenere il beneficio è necessario accedere alla propria area riservata sulla piattaforma Unica, il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato ai servizi per studenti e famiglie. La procedura si svolge interamente in formato digitale e consente di richiedere il buono necessario alla prenotazione degli incontri.
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Per gli studenti minorenni la domanda deve essere presentata dai genitori. Chi ha già compiuto 18 anni può invece procedere in autonomia, sempre attraverso il proprio spazio personale sulla piattaforma.
Cinque incontri non sostituiscono una terapia
Il percorso prevede un massimo di cinque appuntamenti coperti dall’iniziativa. Si tratta di un sostegno iniziale, utile per orientarsi tra emozioni e difficoltà, ma non di un trattamento psicologico prolungato né di un’alternativa a una terapia quando questa sia necessaria.
L’apertura delle richieste mette quindi a disposizione delle famiglie uno strumento aggiuntivo per intercettare il disagio e incoraggiare i ragazzi a parlarne. Imparare a riconoscere ciò che si prova negli anni della scuola può aiutare ad affrontare con maggiore equilibrio sia la vita scolastica sia le fasi successive della crescita.
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