A Helsinki puoi prendere un abito in biblioteca: come funziona
Oodi sperimenta un guardaroba condiviso con 58 creazioni ispirate ai libri, realizzate con materiali di recupero e disponibili gratuitamente per sette giorni.
L’esperimento ha trovato rapidamente il suo pubblico: già il 3 settembre, a un giorno dall’avvio, gran parte dei capi risultava già affidata ai visitatori. Vaatekirjasto resterà attivo fino alla fine di febbraio 2027, trasformando per sei mesi la scelta dell’abbigliamento in un’esperienza da biblioteca.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Oodi amplia l’idea di biblioteca
L’iniziativa si inserisce nella particolare vocazione di Oodi, la biblioteca centrale di Helsinki, concepita come uno spazio pubblico aperto anche ad attività diverse dalla lettura. Al suo interno si trovano macchine da cucire, aree per lavorare i tessuti, studi di registrazione, stampanti 3D e ambienti destinati allo studio, agli incontri o alla semplice permanenza.
Il guardaroba condiviso aggiunge quindi una nuova possibilità a un luogo già ricco di servizi: non soltanto scegliere un libro o utilizzare uno strumento, ma uscire con un capo da indossare. Alcuni visitatori hanno pensato di ricorrere al prestito per una festa o per un’occasione particolare, quando serviva qualcosa di originale senza affrontare una spesa.
Un abito può diventare una storia
A Helsinki si può entrare con la tessera della biblioteca e uscire con un vestito. Il servizio consente infatti di selezionare un capo, portarlo a casa per una settimana e riconsegnarlo dopo averlo utilizzato, proprio come accade con un volume preso dagli scaffali.
Il progetto, chiamato Vaatekirjasto, è nato dal lavoro di Mirei Kato, Jouko Korkeasaari, Henna Lampinen, Onerva Luoma e Jere Vilo. I cinque artisti e stilisti hanno creato una raccolta di pezzi singoli partendo da materiali recuperati e traendo ispirazione dalla letteratura: le opere scritte diventano così la base ideale per qualcosa che si può anche indossare.
Cinquantotto creazioni fuori dal comune
La raccolta comprende 58 capi e non è pensata come un semplice deposito di abiti usati. Denim intrecciato, stoffe ricamate, pizzi, fantasie vivaci e forme insolite compongono una selezione progettata per essere utilizzata dal pubblico, non soltanto ammirata o conservata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’obiettivo è rendere accessibili creazioni che, in un altro contesto, potrebbero finire in una galleria o in una collezione privata. Qui, invece, il loro destino è la condivisione: chiunque disponga dei requisiti può scegliere un pezzo, indossarlo e poi rimetterlo a disposizione di un’altra persona.
Il prestito dura sette giorni
Per usufruire del servizio occorre possedere la tessera della biblioteca. I capi si trovano al secondo piano di Oodi, dove il visitatore può selezionare quello preferito e registrare il prestito senza pagare nulla.
Da quel momento partono i sette giorni concessi per utilizzare l’abito. Chi lo prende deve occuparsi della sua cura; al rientro, il personale verifica le condizioni del capo prima di renderlo nuovamente disponibile.
Taglie anche per i più piccoli
La proposta non riguarda soltanto il pubblico adulto. La collezione comprende anche abiti destinati ai bambini e disponibili in diverse taglie, così da coinvolgere famiglie e visitatori di età differenti.
Mentre i genitori cercano una lettura, i più piccoli possono quindi individuare un capo da portare a casa. L’esperimento, inaugurato il 2 settembre 2026, potrebbe diventare una consuetudine per chi frequenta Oodi: scegliere nello stesso luogo sia la storia da leggere sia l’abito per il fine settimana.
Continua a leggere
Tale e Quale Show, il gelo tra Malgioglio e Lamborghini riaccende lo scontro
Un nuovo confronto al tavolo dei giudici alimenta le voci su un rapporto mai disteso tra i due protagonisti del programma di Rai 1.
De Martino chiama i carabinieri: quella notte e il mistero di Corona
Gli atti relativi all’intervento tra il 14 e il 15 ottobre 2026 riportano l’allarme lanciato dal conduttore per un’auto ritenuta pericolosa.
Ballando 2026, la coppia che nessuno si aspettava: ecco il ritorno
Le due protagoniste dell’edizione 2024 torneranno sulla pista di Ballando con le Stelle con una formula mai vista prima nel programma.
Vespa, il profilo sparito da X: il mistero dopo la bufera in tv
L’account del conduttore Rai non è più visibile dopo il confronto con Sabrina Brizzola, ma non è stato dimostrato alcun legame tra la sospensione e le polemiche televisive.