50 anni di Charlie’s Angels: i capelli delle eroine sono tornati di moda
Dal volume piumato di Farrah Fawcett al caschetto di Kate Jackson, le acconciature della serie del 1976 anticipano ancora molti dei tagli più richiesti oggi.
Cinquant’anni dopo il debutto televisivo, l’immagine delle protagoniste di Charlie’s Angels continua a parlare al presente. Non soltanto per il ruolo innovativo di tre donne autonome, coraggiose e capaci di affrontare da sole missioni rischiose, ma anche per acconciature che hanno trasformato il gusto degli anni Settanta in un riferimento ancora riconoscibile.
La serie arrivò sugli schermi nel settembre 1976 e raccontava le indagini di Sabrina Duncan, Jill Munroe e Kelly Garrett, al servizio del misterioso Charlie Townsend. Kate Jackson, Farrah Fawcett e Jaclyn Smith, insieme a Cheryl Ladd nelle successive fasi della produzione, hanno dato vita a un’estetica diventata inseparabile dal successo dello spettacolo.
Il volume di Farrah non tramonta
La chioma più riconoscibile resta quella di Jill Munroe, interpretata da Farrah Fawcett. Le scalature partivano più corte nella zona superiore e si allungavano verso il basso, creando un movimento leggero, ampio e pieno di aria. La piega, sollevata e aperta ai lati del viso, sarebbe poi diventata celebre con il nome di Farrah flip.
Il taglio aveva già conquistato il pubblico prima ancora dell’esordio della serie. Poco tempo prima della messa in onda, la società di poster Pro Arts affidò a Bruce McBroom un servizio fotografico con l’attrice, allora ventinovenne, nella sua casa di Los Angeles. L’immagine di Farrah in costume, con i capelli biondi raccolti in morbidi boccoli, fu trasformata in un manifesto venduto in oltre 12 milioni di copie.
Le scalature anticipano il taglio farfalla
Il fascino di quell’acconciatura non dipendeva soltanto dal volume. Onde soffici, lunghezze alleggerite, ciuffi capaci di aprirsi sulla fronte e una forma volutamente vaporosa sono gli stessi elementi che oggi ritornano nel taglio farfalla e nelle pieghe più ariose viste sulle passerelle.
Anche Jaclyn Smith, nei panni di Kelly Garrett, portava una versione altrettanto morbida e scenografica. I capelli, generalmente oltre le spalle, venivano modellati in onde ampie e rimbalzanti; la frangia poteva invece diventare un ciuffo laterale, lasciando scoperta oppure coprendo la fronte. Il risultato univa energia, femminilità e un accento romantico senza rinunciare alla teatralità.
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Sabrina sceglie il caschetto
Kate Jackson introdusse nel trio una lunghezza più corta con il suo ruolo di Sabrina Duncan. Il suo caschetto arrotondato aveva una riga centrale e radici sollevate, mentre le punte, scalate e gonfie, costruivano una forma morbida lontana da qualsiasi effetto troppo geometrico.
Con il passare del tempo, quella struttura si è trasformata senza perdere la propria identità. Le estremità, un tempo rivolte verso l’esterno, hanno lasciato spazio a punte piegate all’interno; il volume è rimasto, così come la frangia a tendina leggermente aperta sulla fronte.
Un’estetica ancora attuale
Le tre protagoniste non condividevano lo stesso taglio, ma contribuivano a definire una precisa idea di bellezza: capelli pieni, movimento evidente e forme capaci di adattarsi al volto. Era un’estetica figlia della sperimentazione tra gli anni Settanta e Ottanta, nata in un periodo segnato dalla ricerca di maggiore libertà nell’espressione personale.
La riunione di Kate Jackson, Jaclyn Smith e Cheryl Ladd al Dolby Theatre di Los Angeles, avvenuta lo scorso aprile, ha offerto l’occasione per celebrare l’anniversario della serie insieme al ricordo di Farrah Fawcett. A distanza di cinque decenni, le acconciature degli angeli di Charlie dimostrano che alcune mode non scompaiono: cambiano forma e tornano a essere desiderabili.
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