Tir e agricoltura, arrivano gli aiuti ma il rinnovo dei mezzi slitta
Il pacchetto vale 175,2 milioni: sostegni al carburante per autotrasportatori, aziende agricole e pescatori, mentre resta in attesa il maxi-fondo per i nuovi veicoli
Il rinnovo dei tir dovrà attendere: gli oltre 590 milioni promessi dal governo non saranno sbloccati subito e potrebbero confluire nella prossima manovra. La decisione resta legata anche al confronto con l’Unione europea sui veicoli più inquinanti.
Nel frattempo, per autotrasporto, agricoltura e pesca prende forma un pacchetto di interventi dal valore complessivo di 175,2 milioni di euro. Le misure puntano soprattutto a ridurre l’impatto del caro carburante e a sostenere le imprese nei mesi considerati più difficili.
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Il rinnovo dei mezzi resta sospeso
La quota destinata alla sostituzione dei veicoli pesanti, superiore a mezzo miliardo di euro, non rientra quindi negli aiuti immediatamente disponibili. Il governo prevede di intervenire in un secondo momento, con una possibile collocazione delle risorse nella legge di bilancio.
Sul calendario pesa anche la trattativa europea relativa ai mezzi maggiormente inquinanti. Fino allo sblocco di questo capitolo, il decreto concentra le risorse su contributi al carburante e misure finanziarie di breve periodo.
Agricoltori e pescatori ricevono sostegni
Alle aziende agricole viene riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle somme pagate per il carburante acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. L’agevolazione non potrà superare 45 centesimi al litro e sarà gestita attraverso Agea, alla quale saranno trasferiti i fondi.
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Per consegnare la documentazione necessaria, regole e scadenze dovranno essere fissate entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto. I versamenti dovrebbero arrivare nei trenta giorni successivi. Alla pesca sono invece destinati 10 milioni di euro, con un rimborso a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute per il carburante nello stesso intervallo temporale.
Per i tir credito e rate sospese
La parte più consistente del pacchetto riguarda l’autotrasporto: 105,2 milioni di euro servono a prolungare il credito d’imposta sul gasolio fino a ottobre. La precedente dotazione, pari a 430 milioni per il periodo compreso tra marzo e settembre, viene ritoccata con 45,2 milioni aggiuntivi e rimodulata per coprire marzo-agosto.
Per i consumi di settembre e per quelli effettuati fino al 5 ottobre sono poi previsti altri 60 milioni. Il provvedimento introduce inoltre una moratoria sui canoni di leasing dei veicoli: le rate in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027 potranno essere rinviate fino al 31 marzo 2027, così da alleggerire nell’immediato gli impegni finanziari delle imprese.
Il quadro degli interventi è contenuto nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri, che distribuisce i 175,2 milioni tra trasporto su strada, comparto agricolo e settore ittico.
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