Tesla, l’utile crolla ma Wall Street premia i conti: ecco perché
Ricavi e consegne hanno superato le previsioni nel terzo trimestre, mentre la forte spesa per intelligenza artificiale e taxi autonomi ha ridotto il profitto del gruppo
Il dato più sorprendente per Tesla non è soltanto il calo dell’utile, ma la capacità di generare cassa oltre le attese. Tra luglio e settembre la società ha registrato 1,53 miliardi di dollari di flusso di cassa disponibile, mentre le stime indicavano un consumo di liquidità pari a 4,92 miliardi.
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La cassa batte le previsioni
Nel trimestre terminato il 30 settembre, Tesla ha realizzato ricavi per 28,05 miliardi di dollari, sopra la previsione media degli analisti di 27,88 miliardi. Anche l’utile per azione ha superato le attese: 48 centesimi contro i 43 stimati.
Il profitto complessivo si è tuttavia fermato a 787 milioni di dollari, con una contrazione del 42,7%. A pesare sono stati soprattutto gli investimenti sostenuti nei progetti legati all’intelligenza artificiale e ai taxi a guida autonoma, nonostante il miglioramento delle vendite automobilistiche e l’espansione delle attività di accumulo energetico.
Consegne sopra quota 486mila
Nel periodo Tesla ha consegnato 486.532 veicoli, superando nettamente il consensus di Wall Street, fissato intorno a 461.100 unità. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, però, il volume rappresenta una diminuzione di circa il 2%.
La produzione si è attestata a 464.391 automobili. Per il secondo trimestre consecutivo le consegne hanno quindi superato la fabbricazione di oltre 22mila mezzi, contribuendo a ridurre le scorte disponibili nei depositi della casa automobilistica con sede ad Austin, in Texas.
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Investimenti ancora sotto osservazione
La spesa in conto capitale ha raggiunto 4,73 miliardi di dollari, meno dei circa 7,5 miliardi previsti dagli analisti. Il confronto con il trimestre precedente mostra un ridimensionamento, dai 5,79 miliardi registrati tra aprile e giugno, ma il dato resta molto superiore ai 2,25 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.
I risultati sono arrivati dopo le parole di Elon Musk agli investitori durante la riunione trimestrale di SpaceX. In quell’occasione il fondatore ha definito «una buona idea» l’ipotesi di una fusione tra la società aerospaziale e Tesla. Dopo un ribasso del 14% accumulato dall’inizio dell’anno, le azioni Tesla hanno guadagnato l’1,61% negli scambi successivi alla chiusura dei mercati.
Per il 2026, secondo i dati di Visible Alpha, le previsioni di Wall Street indicano circa 1,77 milioni di consegne. Il risultato dipenderà anche dalla capacità del gruppo di sostenere i nuovi progetti senza compromettere ulteriormente la redditività.
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