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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Rogoff: Trump ferito può aggravare i rischi per i mercati

L’ex capo economista del Fmi teme che l’eredità presidenziale alimenti una crisi del debito negli Stati Uniti

Kenneth Rogoff avverte che un Donald Trump indebolito potrebbe aumentare la pressione sui mercati e avvicinare una crisi del debito.

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L’avvertimento sui mercati

Secondo l’ex capo economista del Fondo monetario internazionale, la reazione del presidente statunitense alle difficoltà politiche potrebbe avere conseguenze anche sul piano finanziario. Rogoff ha descritto Trump come un «leone ferito», sostenendo che in questa condizione possa risultare più pericoloso per gli investitori.

Il timore riguarda soprattutto la tenuta dei conti pubblici e la fiducia nei mercati. L’ipotesi indicata dall’economista è che le tensioni legate alla presidenza finiscano per aggravare il rischio di una crisi del debito.

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L’eredità della presidenza

Rogoff ha inoltre espresso un giudizio molto severo sull’esperienza alla Casa Bianca, parlando dell’«eredità pesante di uno dei peggiori presidenti di tutti i tempi». La valutazione è riferita agli effetti che, secondo l’economista, potrebbero emergere anche dopo la fine dell’attuale fase politica.

Il messaggio riguarda quindi sia l’impatto immediato sui mercati sia le conseguenze di più lungo periodo sulle finanze statunitensi. Nel quadro delineato da Rogoff, l’indebolimento di Trump non ridurrebbe necessariamente l’instabilità: potrebbe invece accrescere i rischi per il debito.

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