Prezzi agricoli, protesta a Montecitorio: «Così non reggiamo
La Confederazione italiana agricoltori chiede misure contro il caro prezzi e denuncia il divario crescente tra ricavi dei produttori e spese dei consumatori.
Il malcontento del settore agricolo è arrivato davanti a Montecitorio, dove gli agricoltori hanno manifestato per chiedere interventi contro l’aumento dei prezzi. Il messaggio portato in piazza è netto: «Non ce la facciamo più».
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Ricavi in calo, spese in aumento
La Confederazione italiana agricoltori segnala una situazione sempre più difficile per chi lavora nei campi. Secondo la denuncia dell’organizzazione, i produttori sono costretti a vendere a valori progressivamente più bassi.
Nello stesso momento, la spesa per chi acquista continua a crescere. La distanza tra il prezzo riconosciuto a chi produce e quello sostenuto dai consumatori rappresenta il nodo centrale della protesta.
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Gli agricoltori chiedono risposte
La manifestazione davanti alla sede della Camera ha avuto come obiettivo sollecitare provvedimenti capaci di contrastare il caro prezzi. Gli agricoltori chiedono dunque un intervento sul meccanismo che, stando alla Confederazione italiana agricoltori, penalizza sia il comparto produttivo sia le famiglie.
La protesta si è svolta il 13 ottobre 2026 e ha riportato al centro dell’attenzione la condizione di chi produce beni agricoli senza riuscire a ottenere ricavi adeguati, mentre il costo sostenuto da chi compra continua a salire.
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