Pil, l’Italia resta indietro di 20 punti: il Pnrr non basta
Gli investimenti da decine di miliardi non hanno cambiato il ritmo dell’economia italiana, ancora ferma a una crescita minima rispetto all’Eurozona.
La crescita italiana continua a muoversi su ritmi ridotti, nonostante le risorse mobilitate negli ultimi anni e il programma di riforme avviato con il Pnrr. Il confronto con l’Eurozona restituisce un divario ormai rilevante: dal 1996 a oggi il Pil nazionale ha accumulato 20 punti di ritardo.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
La distanza dall’Eurozona si allarga
Per misurare l’evoluzione delle due economie si può assumere il 1996 come base, attribuendo a Italia ed Eurozona un valore pari a 100. Da allora, la traiettoria italiana è rimasta più debole e il distacco ha raggiunto oggi quota 20 punti.
Il dato segnala una difficoltà che non coincide soltanto con una fase temporanea. Anche quando sono stati messi in campo investimenti per decine di miliardi, l’espansione è rimasta confinata allo “zerovirgola”, con un andamento paragonato a quello di un prefisso telefonico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Pnrr e riforme non hanno cambiato ritmo
Le risorse del Pnrr e gli interventi di riforma avrebbero dovuto sostenere la capacità di crescita del Paese. Tuttavia, sulla base del confronto con l’Eurozona, questi strumenti non sono bastati finora a colmare la distanza accumulata.
Il ritorno ricorrente a tassi di sviluppo minimi riapre quindi una questione centrale: il divario di 20 punti rispetto al 1996 deve essere considerato un motivo di preoccupazione. Il problema non riguarda soltanto il risultato di un singolo periodo, ma la persistente difficoltà dell’Italia nel trasformare investimenti e riforme in una crescita più solida.
Continua a leggere
Lancette indietro: cosa cambia e quanto ha fatto risparmiare l’ora legale
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre l’Italia torna all’ora solare dopo sette mesi di consumi ridotti e minori emissioni.
Spread, il Btp parte meglio: differenziale a 123 punti
In apertura il divario tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si restringe, mentre il rendimento del decennale scende al 4,56%.
Differenziale Btp-Bund, scatto a 124 punti: il dato di giornata
Il divario tra i titoli di Stato italiani e tedeschi aumenta di 9 punti, mentre il rendimento decennale italiano resta fermo al 4,57%.
Btp Valore, un altro miliardo: l’Insieme resta indietro
Nel quarto giorno di collocamento il titolo con cedole trimestrali raggiunge un nuovo miliardo, mentre l’opzione Insieme si ferma a 400 milioni