Nikkei, Tokyo chiude a -5,96% sotto quota 60mila
L’indice perde 3.643 punti dopo il voto negli Usa; lo yen si rafforza su dollaro ed euro
Avvio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dell’1,68% e l’All Share dell’1,63%. Tra gli altri listini asiatici, Seul ha perso il 6%, mentre Shenzhen e Shanghai hanno ceduto rispettivamente il 2,2% e l’1,1%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un ribasso del 5,96%, mentre il Nikkei è sceso sotto i 60mila punti.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
Yen più forte sui mercati
Lo yen si è rafforzato fino a 157,80 sul dollaro e a 176,70 sull’euro. Il movimento valutario si è verificato nella stessa seduta caratterizzata dalle forti vendite sui titoli tecnologici.
Il Nikkei ha terminato gli scambi a 57.434,77 punti, lasciando sul terreno 3.643 punti rispetto alla chiusura precedente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Timori sulle regole per l’IA
A pesare sull’azionario giapponese sono state soprattutto le conseguenze del voto negli Stati Uniti. La vittoria dei Democratici ha alimentato l’ipotesi di norme più rigide sull’intelligenza artificiale.
Le attese di un intervento regolamentare hanno colpito i titoli tecnologici a Wall Street e si sono riverberate anche sul mercato di Tokyo. Per il Nikkei si è trattato della prima chiusura sotto quota 60mila da circa cinque mesi e mezzo.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Continua a leggere
Ftse Mib, Milano parte con un calo dell'1,68%
Anche l’indice generale di Piazza Affari arretra dell’1,63% nei primi scambi della seduta
Petrolio, il Wti sale a 91,71 dollari al barile
Il Brent con consegna a gennaio raggiunge quota 100 dollari, guadagnando l’1,74% negli scambi mattutini
Borse asiatiche in calo, Seul perde il 6%
I contratti anticipano un’apertura debole per le piazze europee, mentre resta incerto l’avvio dei mercati statunitensi.
Avvio dei mercati: il Btp decennale rende il 4,31%
Il differenziale ha guadagnato un punto rispetto alla chiusura precedente, con il rendimento del titolo italiano al 4,31%