Mercati, Wti crolla del 6,3% e Milano sale dello 0,5%
Il Wti lascia il 6,3%, il gas l’8,5%; Piazza Affari sale dello 0,5%, mentre lo spread cala a 113 punti
Le Borse europee hanno mantenuto il segno positivo, sostenute dalle attese per una possibile ripresa del dialogo tra Iran e Stati Uniti. Nella stessa seduta sono scesi nettamente i prezzi di petrolio e gas, mentre gli investitori hanno acquistato titoli di Stato.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Gli indici europei avanzano
Piazza Affari segnava un rialzo dello 0,5%, Madrid guadagnava lo 0,8%, Parigi lo 0,3% e Francoforte lo 0,2%. Londra era invece appena sotto la parità, con una flessione dello 0,1%.
Anche le aspettative sull’apertura di Wall Street erano positive. I contratti sul Nasdaq salivano dello 0,8%, quelli sul Dow Jones dello 0,7%, alla vigilia delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Rendimenti in discesa
La domanda si è concentrata anche sui debiti sovrani. Il rendimento dei titoli del Tesoro americano arretrava di 3 punti base, portandosi al 4,9%, mentre quello dei Btp italiani diminuiva di oltre 7 punti, fino al 4,43%.
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Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si è ristretto di 5 punti, a quota 113. Il movimento ha accompagnato il rialzo dei listini e la riduzione della pressione sulle materie prime energetiche.
Crollano greggio e gas
Il Wti perdeva il 6,3%, scendendo a 97,5 dollari al barile. Il Brent arretrava del 6%, a 106,6 dollari, mentre il gas naturale lasciava sul terreno l’8,5%, con il prezzo a 95 euro per megawattora.
A pesare sulle quotazioni sono state le indiscrezioni su una possibile apertura diplomatica di Donald Trump nei confronti di Teheran. In Iran, la Guida Suprema Mojtiba Khamenei avrebbe assegnato al governo «determinati poteri» per gestire il confronto con Washington.
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