Mediobanca affonda, Trevi vola: cosa muove Piazza Affari
L’indice principale sale dello 0,5% dopo cinque ore di contrattazioni, mentre banche, industria e titoli legati alle infrastrutture seguono direzioni opposte.
Il contrasto domina Piazza Affari: da una parte Mediobanca cede oltre il 4%, dall’altra Trevi mette a segno un balzo vicino al 6%. Dopo cinque ore di contrattazioni, il Ftse Mib guadagna lo 0,5% e raggiunge quota 50.737 punti, sostenuto soprattutto da Unipol, Bper e da alcuni titoli industriali.
Mediobanca paga il rilancio su Mps
A pesare su Mediobanca, in calo del 4,38%, è il nuovo rilancio di Intesa Sanpaolo nell’operazione su Mps. L’offerta pubblica di scambio è stata aumentata di 0,25 euro e il titolo Intesa sale dell’1,25%, mentre Monte dei Paschi di Siena segna un progresso dello 0,65%.
La nuova proposta rende più difficile il progetto di fusione tra Mediobanca e Rocca Salimbeni. La decisione spetterà agli azionisti, convocati nelle rispettive assemblee del 29 ottobre. Nel comparto bancario recupera anche Unicredit, in rialzo dello 0,37%, mentre Unipol avanza del 4,34% e Bper del 2,55%.
Trevi scatta con Webuild
Tra i titoli più brillanti del listino c’è Trevi, che cresce del 5,81%. Il movimento arriva dopo l’incremento della partecipazione di Webuild, salita al 18,9% del capitale attraverso acquisti a 5,165 euro per azione.
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Webuild ha inoltre esteso a tutti gli aderenti il premio previsto nell’offerta pubblica di acquisto. Nel resto del mercato avanzano Avio del 3,15%, Amplifon del 3,1%, Stellantis dell’1,65% e Campari dell’1,35%; Eni guadagna l’1%.
Spread sotto quota 113 punti
Sul mercato obbligazionario, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi scende al di sotto dei 113 punti. Il rendimento del Btp decennale arretra di 1,7 punti base, portandosi al 4,59%, mentre quello del Bund tedesco diminuisce di 0,2 punti al 3,46%.
In calo anche il rendimento dei titoli francesi, che perde 2,7 punti e si attesta al 4,84%. Tra le principali società quotate, invece, prevalgono le vendite su Prysmian, in flessione dell’1,45%, Snam (-1%), Tim (-0,9%) e Italgas (-0,5%). Generali sale dello 0,3%, mentre Banca Generali arretra dello 0,48%.
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