MagChain certifica i componenti aeronautici con la blockchain
La società controllata da Magnaghi Group coinvolge esperti italiani e ha già testato il primo prodotto
MagChain è nata per rendere verificabile la documentazione legata alla qualità dei componenti aeronautici.
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Il gruppo e i programmi aeronautici
Magnaghi Aerospace Group opera dal 1936 nei sistemi di atterraggio e nelle aerostrutture avanzate in materiali compositi. Fa capo a Paolo Graziano, presidente esecutivo, e conta 11 impianti in Italia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Turchia e Brasile.
Tra i clienti figurano Boeing, Collins, Airbus, Leonardo, Safran, Lockheed Martin ed Embraer. Il gruppo ha lavorato, tra gli altri, sul caccia Lockheed Martin F-35, sull’aereo da trasporto militare Embraer KC390, sull’Airbus A220 e sul Boeing 767. Di recente è stata avviata anche una divisione per sviluppare Sky Arrow, velivolo destinato all’addestramento, all’impiego privato e a missioni aeree speciali.
Il problema dei documenti
Secondo Filippo Trigilio, amministratore delegato di MagChain, ogni componente aeronautico viene accompagnato da un insieme di atti: ordini di produzione, piani di controllo, misurazioni e certificati di conformità. «Nell’industria aeronautica nessun componente vola da solo: lo accompagna un fascicolo di documenti», ha spiegato descrivendo il ruolo delle carte nella verifica del prodotto.
Oggi quelle informazioni possono trovarsi in archivi separati e non risultano sempre collegate in modo univoco al pezzo fisico. Inoltre, non è possibile dimostrare con certezza che i file non siano stati alterati dopo la loro emissione. Per questo i controlli possono richiedere giorni, soprattutto quando il componente rimane operativo per decenni e cambiano imprese, sistemi informatici e addetti.
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Come funziona Industrial Trust Layer
Il primo strumento sviluppato dalla startup si chiama Industrial Trust Layer, abbreviato in ITL. Il sistema collega i dati presenti sulla targhetta del componente al relativo fascicolo di qualità. «Con ITL, i dati già stampati sulla targhetta di ogni componente richiamano l’intero fascicolo di qualità», ha detto Trigilio.
La piattaforma registra sulla blockchain la prova dell’integrità del fascicolo, senza trasferire lì i documenti completi. I file restano nei sistemi dell’azienda e vengono consultati soltanto dagli utenti autorizzati. Attraverso un codice QR, anche in officina o sulla linea di montaggio, è possibile verificare rapidamente la corrispondenza tra il pezzo e i documenti approvati dal produttore.
Soci e prima applicazione
MagChain è controllata in maggioranza da Magnaghi Group. Nella compagine figurano anche D4k, società tecnologica che riunisce esperti italiani di blockchain, e SMT Technologies, presente con una partecipazione minoritaria.
ITL è già stato impiegato su componenti strutturali destinati a un aereo civile da trasporto. I pezzi sono stati realizzati da Salver, altra società del gruppo Magnaghi, utilizzando la documentazione originale di produzione. Il prodotto è stato inoltre presentato a luglio al Salone internazionale dell’aeronautica di Farnborough.
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