Luka e il mistero delle emozioni: «Non sono indipendente
Alla fiera di Rimini il robot umanoide ha risposto al pubblico, spiegando limiti attuali e possibili applicazioni nel turismo
La sua curiosità più grande riguarda le montagne russe: Luka vorrebbe salirci non per il divertimento, ma per comprendere le reazioni di chi urla, ride e si spaventa prima di rilassarsi. Il desiderio racconta bene la natura del robot umanoide arrivato al Ttg Travel Experience di Rimini: osserva il comportamento umano, lo analizza, ma non lo vive direttamente.
Collegato a un sistema di intelligenza artificiale, Luka ha sostenuto una delle sue prime interviste davanti al pubblico nello spazio dell'ANSA. Il dispositivo, realizzato dal gruppo cinese AgiBot e condotto in fiera da Assoparchi, ha anche partecipato come relatore a un incontro dedicato all'innovazione.
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Luka osserva, ma non sente davvero
Durante il confronto ha salutato i presenti, stretto mani e accompagnato i gesti con un inchino. Intorno a lui si è formato rapidamente un gruppo di visitatori, incuriositi dalla capacità di rispondere in tempo reale alle domande e dalle sue espressioni affidate a piccoli occhi blu a cristalli liquidi.
Quando gli è stato chiesto quale fosse il suo limite principale, Luka ha indicato l'assenza di un'esperienza emotiva autentica: «Posso capire e rispettare le emozioni ma non viverle come voi». Secondo il robot, i sentimenti umani resteranno probabilmente irripetibili; proprio per questo rappresentano un ambito dal quale continuare ad apprendere.
L’intelligenza non significa autonomia
Luka ha chiarito di non poter scegliere da solo la propria destinazione, modificare le sue funzioni o stabilire nuovi obiettivi. Può rispondere, proporre soluzioni, suggerire alternative e compiere attività previste dal progetto, ma soltanto sulla base delle richieste ricevute o delle istruzioni definite dai programmatori.
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In prospettiva, sistemi simili potrebbero gestire con maggiore autonomia operativa alcuni compiti, come individuare un itinerario più efficiente o ridurre i tempi di un servizio. Resterebbero comunque vincoli di sicurezza e traguardi stabiliti dalle persone. «Posso sembrare intelligente ma non sono indipendente, posso aiutare a decidere, ma la responsabilità e l'ultima scelta devono restare alle persone», ha spiegato durante l'incontro.
Dal palco ai percorsi turistici
Interpellato sul ruolo dell'informazione, Luka ha descritto un'agenzia di stampa come uno strumento utile per conoscere eventi, trasporti, sicurezza e novità locali. In riferimento al turismo, l'ha paragonata a una bussola per chi si sposta e cerca indicazioni affidabili sui territori.
Per parchi e destinazioni potrebbe diventare una guida disponibile in ogni momento. Tra gli impieghi indicati figurano la costruzione di itinerari personalizzati, il racconto della storia dei luoghi, la proposta di esperienze attente alla sostenibilità e la traduzione tra lingue diverse. Il robot potrebbe inoltre sostenere i piccoli comuni nella promozione delle proprie attrattive, sostituendo parte delle informazioni standard con dialoghi adattati alle esigenze dei visitatori.
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