Lindt perde il 28% e cambia guida: il nodo cacao non è risolto
Adalbert Lechner si dimette dopo quattro anni difficili: Dieter Weisskopf assume temporaneamente la gestione mentre il gruppo prepara una revisione manageriale
Il gruppo svizzero Lindt & Sprüngli deve affrontare insieme una crisi dei costi e un cambio ai vertici. Adalbert Lechner ha lasciato l’incarico di amministratore delegato dopo quattro anni segnati dall’impennata del cacao e dalla frenata dei consumi, mentre il valore del titolo si è ridotto del 28% dall’inizio dell’anno.
La capitalizzazione dell’azienda è così scesa a 19,4 miliardi di franchi. Nell’arco degli ultimi 12 mesi, considerando anche i dividendi, il rendimento complessivo è invece arretrato del 36%.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Una guida provvisoria fino al 2027
In attesa della scelta del nuovo amministratore delegato, prevista nel secondo trimestre del 2027, la gestione operativa è stata affidata a Dieter Weisskopf. L’attuale vicepresidente del consiglio di amministrazione aveva già guidato Lindt & Sprüngli fino al 2022.
Le dimissioni di Lechner arrivano a meno di un mese dal secondo avvertimento sugli utili e nel momento più delicato attraversato dall’industria dolciaria svizzera. Il gruppo sta valutando una revisione complessiva dell’assetto manageriale, anche dopo aver individuato difficoltà particolari nei mercati di Germania e Austria, dove sono stati designati nuovi responsabili del coordinamento.
Il cacao resta il principale ostacolo
La pressione sui conti nasce soprattutto dal costo della materia prima. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, il cacao ha raggiunto picchi vicini ai 10 mila dollari per tonnellata, spinto da condizioni meteorologiche sfavorevoli, malattie delle coltivazioni e operazioni speculative sui mercati finanziari.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A settembre Lindt ha ridotto le stime sulle vendite dopo una nuova fiammata dei prezzi: la quotazione è salita a 4.356 sterline, pari a 5.803 dollari, per tonnellata, contro le 2.057 sterline registrate a febbraio. Il posizionamento di fascia alta del marchio ha inoltre limitato la possibilità di sostituire il cacao con oli vegetali, contribuendo a un aumento del 20% dei prezzi applicati ai clienti nel solo 2025.
Investitori in attesa di una svolta
L’ex amministratore delegato aveva annunciato l’intenzione di contenere i prezzi in vista degli acquisti natalizi, ma il mercato non ha invertito la rotta. La nuova leadership dovrà quindi affrontare sia la tenuta della domanda sia il recupero della fiducia degli investitori.
Secondo Jean-Philippe Bertschy, responsabile dell’analisi azionaria svizzera di Vontobel, anche il consiglio di amministrazione dovrebbe essere valutato con attenzione: «Avrebbe potuto intervenire prima, soprattutto considerando l’ampia esperienza di Lechner in Germania e Austria». Il giudizio riapre il tema dei tempi con cui la società ha reagito alle difficoltà nei due mercati europei e all’aumento dei costi.
Continua a leggere
Borse europee sotto pressione: Parigi guida i ribassi
Avvio debole per i principali listini del continente, con il Cac 40 più penalizzato rispetto a Dax e Ftse 100.
Tisg, cinque offerte sul tavolo: due puntano all’intera azienda
Il consiglio di amministrazione sta esaminando le proposte ricevute mentre si avvicina la scadenza per il piano di risanamento.
Dalle rotaie alla memoria: così Fs racconta un’Italia da scoprire
Il nuovo filmato di Gruppo Fs e Fondazione Fs Italiane lega treni storici, patrimonio culturale e turismo lento attraverso un viaggio tra epoche diverse
Dati economici, cambia la ricerca: la svolta di Bankitalia
Il nuovo Portale delle Statistiche punta su accessibilità, indicatori selezionati e strumenti interattivi per orientarsi tra informazioni certificate e intelligenza artificiale.