Giorgetti apre a mini-Irpef e flat tax più ampia
Il ministro indica interventi per giovani, neoassunti e famiglie numerose; escluse per ora le fasce oltre 50mila euro
Il governo prepara nuove misure fiscali per giovani e lavoratori autonomi nella legge di bilancio. L’ipotesi è stata confermata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dopo il confronto di maggioranza e il nuovo incontro con Giorgia Meloni.
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Università e sostegno alle madri
Tra gli interventi ancora in valutazione figura il rifinanziamento del Fondo per l’edilizia universitaria. Le risorse potrebbero sostenere anche il programma dedicato all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili negli atenei, nei conservatori e nelle accademie, con lavori destinati a ridurre i consumi degli edifici.
L’esecutivo sta inoltre esaminando una revisione dello sgravio contributivo per le madri lavoratrici. Oggi il beneficio arriva a 3mila euro annui per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli; tra le ipotesi c’è l’allargamento alle donne con almeno due figli oppure un incremento dell’agevolazione.
Le aperture di Giorgetti
Intervenendo al festival di Moneta, Giorgetti ha annunciato: «Ci sarà una misura fiscale per i giovani sotto i 30 anni». Il ministro ha aggiunto che l’intervento potrebbe riguardare chi lavora e ha redditi contenuti, spiegando che avrebbe voluto destinare risorse maggiori a questa fascia se i margini finanziari lo avessero consentito.
Sull’eventuale innalzamento della soglia della flat tax per gli autonomi, il ministro ha risposto: «se mi vuole estorcere... tendenzialmente sì». La legge di bilancio potrebbe quindi contenere un ampliamento del regime, anche se il limite reddituale non è ancora stato definito.
Le misure per famiglie e giovani
La manovra dovrebbe inoltre estendere l’esenzione dal bollo auto ai van familiari utilizzati dalle famiglie numerose. La proposta, che avrebbe ottenuto il via libera della Ragioneria, riguarderebbe i nuclei con almeno 4 figli e i veicoli da 6 a 9 posti, fino a 133 Kw; oggi l’agevolazione vale per un solo mezzo per famiglia, con potenza massima di 80 Kw.
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Nel pacchetto per i giovani rientrerebbero una mini-Irpef per i lavoratori sotto i 30 anni con redditi bassi e una flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Restano da stabilire sia l’aliquota della prima misura sia il tetto reddituale della seconda. In esame anche l’ampliamento della no tax area per chi non ha ancora compiuto 25 anni.
I prossimi passaggi della manovra
La riunione del Consiglio dei ministri prevista per mercoledì 28 ottobre è stata spostata alle 15, rispetto all’orario iniziale delle 12. Al momento l’appuntamento non risulta ancora convocato formalmente.
Non dovrebbe invece trovare spazio nel disegno di legge di bilancio il taglio dell’Irpef per i redditi superiori a 50mila euro. Nelle scorse settimane era riemersa l’ipotesi di portare al 33% l’aliquota almeno fino a 55mila euro, ma l’orientamento emerso dal vertice di maggioranza è al momento diverso.
Per la flessibilità in uscita dal lavoro, la maggioranza avrebbe concordato un fondo di poco inferiore a 1 miliardo. Le risorse, riferite al 2027, verrebbero inserite nella manovra e utilizzate attraverso un provvedimento successivo previsto a gennaio, senza definire già ora i dettagli della misura.
Tra gli interventi allo studio figura infine la detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi. Sono ancora da fissare il limite di reddito e l’aliquota, indicata nelle ipotesi attuali al 10% oppure al 15%.
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